06 Giu 2019

Scatola nera e regolatori di velocità obbligatori dal 2022

Con Schettino Group puoi sempre tenerti aggiornato in merito alle novità concernenti il mondo automobilistico. Gli argomenti che tratteremo in questo articolo sono: scatola nera, regolatori di velocità, frenata automatica e blocco motore per chi guida dopo aver bevuto. Questi gli obblighi previsti a partire dal 2022 in Europa. Vediamoli in dettaglio.

Raggiunto l’accordo in Europa per rendere obbligatoria una serie di dispositivi di sicurezza auto: dalla scatola nera ai rilevatori di velocità, passando per il blocco motore per chi guida dopo aver bevuto.

Dispositivi di sicurezza obbligatori dal 2022

Dopo anni di discussioni, il Parlamento europeo e la Commissione degli Stati membri hanno trovato l’accordo sul pacchetto di dotazioni di sicurezza obbligatorie per i veicoli a motore:

  • scatola nera;
  • rilevatori di velocità;
  • frenata automatica;
  • blocco motore per chi guida dopo aver bevuto alcolici.

Obblighi che partiranno dal 2022 per auto, furgoni e mezzi pesanti di nuova immatricolazione (in sostanza le dotazioni non saranno più opzionali), e dal 2024 diventeranno obbligatori per tutti i veicoli in circolazione (dunque bisognerà adeguare alla normativa anche i mezzi immatricolati prima del 2022).

L’accordo c’è ma l’approvazione definitiva potrebbe slittare a settembre 2019. E poi sarà comunque necessario il recepimento della direttiva da parte dei singoli Stati. In attesa di capire se effettivamente entreranno in vigore nei tempi prestabiliti, vediamo nel dettaglio i vari dispositivi di sicurezza auto.

Scatola nera auto

La scatola nera non sarà più una scelta fatta, soprattutto per motivi di convenienza, legata all’assicurazione auto. Diventerà un dispositivo di serie per le nuove immatricolazioni dal 2022 e obbligatorio per le altre vetture a partire dal 2024. La scatola nera è un dispositivo elettronico in grado di dialogare in tempo reale con la centralina di bordo e di raccogliere e conservare dati in forma aggregata.

Regolatori di velocità auto

L’ISA, Intelligent Speed Assistant, già in dotazione oggi su alcuni veicoli, è in grado di conoscere i limiti di velocità del tratto stradale o autostradale che si sta attraversando, mediante telecamera installata sulla vettura o mappe del navigatore. Una volta superato il limite, il veicolo riporta autonomamente la marcia sotto il limite (ma l’automobilista è comunque in grado di premere sull’acceleratore, ignorando il sistema automatico).

Frenata automatica auto

I dispositivi di frenata automatica dovranno essere molto sofisticati, dal momento che dovranno rilevare anche la presenza di pedoni e ciclisti. Soggetti che l’UE ritiene si debbano proteggere, dal momento che i dati sulla mortalità per incidente stradale di chi circola a piedi e su due ruote, non risultano ridursi significativamente negli anni.

Blocco motore per chi guida in stato di ebbrezza

Infine l’accordo europeo impone l’installazione obbligatoria dell’alcolock. Un dispositivo che impone al conducente di eseguire un alcol test prima di poter accedere all’avviamento del motore. Questo dispositivo però riguarderà soltanto i soggetti già sanzionati nel passato per guida in stato d’ebbrezza e dunque non tutti i veicoli.

Al momento però non sono ancora stati individuati metodi e dispositivi che inibiscano la possibilità di aggirare il test, banalmente facendo soffiare una persona sobria al posto di chi, in stato di ebbrezza, decide di mettersi comunque alla guida.

Quanto ci costeranno le nuove auto?

Secondo Etsc (il Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti) i nuovi obblighi sono il provvedimento più importante inerente la sicurezza stradale dopo l’introduzione obbligatoria della cintura di sicurezza e il primo standard per i crash test. Tante novità hanno anche un costo. Tutti i dispositivi menzionati non sono banali e avranno sicuramente un impatto nel costo dell’autovettura. La speranza è che si interverrà con degli incentivi.

Fonte: https://www.6sicuro.it/sicurezza/scatola-nera-auto-regolatori-velocita-obbligatori

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14 Mag 2019

Nuovo Codice della strada e “strada scolastica”. Novità e cambiamenti

Interessanti modifiche sono state proposte al Codice della strada nel testo base, che dunque potrebbe cambiare decisamente volto. Schettino Group illustra tutte le novità in merito, per aggiornare gli automobilisti sui cambiamenti a cui andranno incontro. Inoltre la commissione ha dato tempo fino al 3 giugno per presentare emendamenti.

Al via l’iter legislativo. Pronto il testo base, si possono presentare emendamenti fino al 3 giugno. Fra le ultime novità la possibilità di entrare in autostrada per le moto leggere, da 120 cc in su e più tutela per gli studenti. Tutte le modifiche approvate e quelle bocciate

Ci siamo, il tanto sbandierato “nuovo” Codice della Strada sta per iniziare il complesso iter legislativo perché il testo base con le modifiche è quasi pronto. La Commissione trasporti della Camera, nella riunione del comitato ristretto di oggi, ha infatti verificato che fossero arrivate tutte le proposte emendative e domani è prevista l’approvazione ufficiale del testo. L’anticipazione è stata svelata da uno dei relatori, Giuseppe Donina.

Per la presentazione degli ultimi emendamenti è stato poi fissato il termine del 3 giugno, dopodiché inizierà la discussione vera e propria. E vedremo come finirà. Di certo un po’ di scetticismo è d’obbligo visto il pasticcio che il governo ha combinato con il sistema anti-abbandono sui seggiolini, slittato in autunno.

In compenso continuano ad arrivare emendamenti e novità. Dopo quella sui controlli con telecamere, tipo Telelaser, per tutte le infrazioni e il via libera a Hoverboard, segway, monopattini e monowheel ora c’è la novità della circolazione sulle autostrade anche di moto e scooter di cilindrata sotto gli attuali 150 cc, ma chi li guida deve essere maggiorenne.

La circolazione sulle autostrade e strade extraurbane viene infatti vietata a velocipedi, ciclomotori, motocicli di cilindrata inferiore “a 120 cc se a motore termico e di potenza fino a 11 kW se a motore elettrico”: “la circolazione è comunque consentita solo a soggetti maggiorenni, muniti di patente A, B o di categoria superiore o muniti da almeno due anni di patente A1 o A2”.

La novità era già stata annunciata, ma ora sembra abbia avuto l’ok definitivo.

Altra importante novità è quella del lancio di un nuovo tipo di strada che si aggiunge alla classificazione esistente: quella di ‘strada scolastica’ per le strade in prossimità di edifici ad uso scolastico. L’idea è quella di “consentire la sosta, il movimento e le manovre connesse” alle scuole. Su queste strade i comuni provvederanno a “stabilire limitazioni alla circolazione almeno negli orari di attività didattica e di ingresso e uscita degli alunni”, adottando almeno una di queste misure: fissare un limite massimo di 30 km/h o inferiore; delimitare zone a traffico limitato.

Fra le norme invece bocciate i 150 in autostrada, il divieto di fumo in auto, mentre la possibilità di andare in bici contromano e di inserire uno spazio ad hoc per i ciclisti davanti agli stop o ai semafori verrà valutata dalle amministrazioni comunali. Si lascia quindi ampia discrezionalità ai sindaci, invitandoli però ad inserire maggiori tutele per i ciclisti.

Vedremo, tutto può ancora succedere nel tormentato iter legislativo del Codice della Strada, fino ad oggi rimaneggiato nell’oltre il 70% dei suoi articoli.

Fonte: https://www.repubblica.it/motori/sezioni/sicurezza/2019/05/13/news/nuovo_codice_della_strada-226184095/

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