25 Mar 2020

Revisioni e patenti. La guida alle nuove scadenze

Su disposizione della Regione Campania e della Motorizzazione:

Non saranno svolti gli esami teorici e pratici, seppure già prenotati, per il conseguimento della patente di guida, della carta di qualificazione del conducente (CQC), del certificato di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose (CFP ADR), del certificato di abilitazione professionale (CAP) e della patente nautica. Analogamente non saranno svolti gli esami teorici e pratici conseguenti all’applicazione dei provvedimenti di cui all’art. 128 del C.d.S. (revisione patente e revisione CQC).

Restando sempre a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti ed informazioni al n. 3791226045, vi forniamo una guida…

Posted by Schettino Group on Wednesday, March 25, 2020

tutte le attività amministrative che non devono essere rese in presenza, possono essere svolte esclusivamente attraverso i canali telematici (posta elettronica certificata o applicativi web). Per dette attività è esclusa ogni forma di contatto con l’utenza, anche su appuntamento

⚠Per beneficiare della proroga non è previsto alcun onere o adempimento per gli interessati.

Per la sola autorizzazione di cui all’art. 122 del C.d.S. (foglio rosa) è previsto che sulla stessa sia annotata la nuova scadenza: i candidati delle autoscuole potranno ritirare il foglio rosa aggiornato presso la scuola guida dove sono iscritti mentre i candidati privatisti potranno ritirarlo presso l’Ufficio al termine dell’emergenza sanitaria.

Share this
17 Mar 2020

Decreto Cura Italia, proroga per patenti e revisioni

Novità in vista nel decreto pubblicato oggi dalla Gazzetta Ufficiale emanato dal Governo per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Tra i vari provvedimenti che toccano la vita quotidiana di tutti, dagli ammortizzatori sociali ai congedi parentali, ci sono alcuni articoli legati anche alla burocrazia dei motori.

Si legge nel decreto “è autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli che entro il 31 luglio dovranno essere sottoposti a revisione o a visita e prova in seguito alla modifica delle caratteristiche tecniche.

Con lo stesso provvedimento, il governo ha deciso di prorogare automaticamente al 31 agosto la validità delle patenti scadute o che scadranno successivamente all’entrata in vigore del decreto, cosa che probabilmente avverrà domani. “Si tratta di una misura”, si legge nella relazione che accompagna il provvedimento, “che ha la funzione di evitare l’aggregazione di persone negli spazi degli uffici aperti al pubblico che non consentono di rispettare agevolmente un’adeguata distanza interpersonale, con l’effetto di ridurre l’esposizione al rischio di contagio”.

Share this
10 Lug 2019

Revisione auto scadenza, ogni quando va fatta

Revisione auto scadenza, il controllo periodico sui veicoli va fatto dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni due

La revisione auto ha una scadenza ben precisa e delle regole temporali da tenere bene in mente. Si tratta di un monitoraggio periodico per verificare ogni volta lo stato del veicolo e l’idoneità a continuare a circolare sulle nostre strade. Con Schettino Group sei nelle mani di professionisti capaci ed efficienti, che amano prendersi cura della tua auto: consulta il nostro sito e scopri quanto è facile prenotare la revisione.

Revisione auto ogni quanto

Su un veicolo nuovo va fatta dopo quattr’anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni due. Ecco cosa dice la legge: “deve essere disposta entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni, la revisione delle autovetture, degli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate e degli autoveicoli per trasporto promiscuo. Dal 2003 tali scadenze si applicano anche per motoveicoli e ciclomotori”.

Ad esempio, se la nostra auto è stata immatricolata il 10 maggio 2019 la prima revisione dovrà essere effettuata entro il 31 maggio 2023 mentre le successive andranno effettuate entro il 31 maggio 2025, il 31 maggio 2027 e così via. Le auto storiche, cioè quelle ultratrentennali o appartenenti ad un registro storico si devono sottoporre a revisione ogni due anni, con le stesse modalità usate per gli altri veicoli.

Per controllare la scadenza della revisione verificate il tagliando che si trova dietro al Libretto Carta di Circolazione. Oppure on line sul Portale dell’Automobilista. Se scopriamo di avere la revisione scaduta la dobbiamo fare entro l’ultimo giorno del mese in cui la revisione è stata effettuata.

Le revisioni si possono fare in più di 5.000 officine autorizzate oppure in tutti gli uffici della Motorizzazione Civile.

Revisione auto scadenza, eccezioni

La regola generale sulla scadenza delle revisioni auto presenta delle eccezzioni ben precise. Alcuni veicoli per legge devono essere revisionati annualmente, ovvero quelli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente.

Poi ancora gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, dei rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, dei taxi, delle autoambulanze, dei veicoli adibiti a noleggio con conducente e dei veicoli atipici.

Certificato o tagliando di revisione

Dopo aver fatto la revisione le officine sono tenute a rilasciare un certificato che attesta il controllo. Su questo documento ci sono due tipi di informazioni: dati identificativi dell’auto (o della moto) e informazioni sull’esito del controllo. Di seguito tutti i dati sul certificato di revisione auto

  • la targa di immatricolazione del veicolo;
  • il numero di telaio;
  • la categoria del mezzo;
  • il chilometraggio registrato al momento del controllo;
  • la data e il luogo della revisione;
  • la denominazione del centro che ha svolto la revisione;
  • l’esito del controllo;
  • la data del controllo successivo o la data di scadenza del certificato attuale.

Fonte: https://www.newsauto.it/notizie/revisione-auto-scadenza-ogni-quando-va-fatta-2019-208229/

Share this
09 Mag 2019

Certificato revisione auto: tutte le novità

La revisione è sempre un argomento centrale per ogni automobilista. Cosa cambia con il Certificato Revisione auto? Facciamo chiarezza sulle ultime news che riguardano gli utenti, ricordandovi che potete affidarvi sempre all’esperienza e alla disponibilità di Schettino Group.

Il Certificato di revisione auto entra ufficialmente in vigore, ma né operatori né utenti sembrano essere adeguatamente informati su questo certificato. E’ obbligatorio stamparlo? Bisogna darlo al cliente? E poi Cosa succede se il cliente perde o dimentica il Certificato di Revisione in officina? Abbiamo voluto chiarire queste altre curiosità con l’aiuto di Vincenzo Ciliberti, delegato ai rapporti istituzionali di Anara-Confartigianato. Ecco cosa cambia realmente con il Certificato di Revisione, cosa resta immutato e cosa renderebbe più utile un documento voluto da una direttiva europea.

IL CERTIFICATO DI REVISIONE E’ OBBLIGATORIO?

Bisogna stampare e consegnare il Certificato di revisione auto ai clienti? Come ci spiega Ciliberti, la norma è inequivocabile. A decorrere da oggi bisogna consegnare al cliente-utente la stampa che riporta Telaio, numero di targa, chilometri percorsi e scadenza della prossima revisione. Il problema invece nasce da quello che la norma non chiarisce. Alla domanda spontanea del cliente “Cosa devo farci con questo?” non c’è una risposta che l’operatore possa dare e non per sua negligenza. Il decreto ministeriale ha introdotto l’obbligo voluto da una direttiva EU, ma lasciando a metà un provvedimento che così com’è ha una sua utilità relativa. Gli Ispettori tecnici e i Centri di revisione sono ancora in attesa di chiarimenti dal Ministero su quello che devono rispondere ai clienti.

A CHE SERVE IL CERTIFICATO?

Perché da un lato il Ministero non ha definito le funzioni e gli impieghi del Certificato di Revisione (va conservato, esibito ai controlli, mostrato alla successiva revisione?). Dall’altro i contenuti del Certificato di Revisione stabiliti dal Decreto Ministeriale 214/2017, in vigore dal 20 maggio 2018, sono lontani da quelli che vorrebbe la direttiva EU. Si può dire allora in tutta onestà agli automobilisti che il Certificato di Revisione non serve praticamente a niente? Ni. Soprattutto se la percezione che hanno gli automobilisti dall’assenza di linee guida chiare li porta a lasciare tranquillamente il Certificato sulla scrivania del Centro revisioni. La soluzione? E’ nei contenuti, come ci spiega Ciliberti. “Di fronte alle domande legittime dei clienti, l’Ispettore del Centro di revisione è tenuto a dare dei chiarimenti su quella che sembrerebbe una semplice stampa”. Spiega Ciliberti “al di là del pezzo di carta e dell’inchiostro è un costo che grava sull’azienda”.

LE ANOMALIE LIEVI DIMENTICATE

Affinché questo costo possa avere un senso e una sua finalità nel miglioramento della sicurezza stradale però “bisogna riempirlo di contenuti utili anche all’utente- automobilista”. Rispetto agli altri Paesi europei il nostro Certificato di Revisione infatti ripete solamente le informazioni che si trovano già sul talloncino adesivo attaccato al libretto. Mentre la vera differenza potrebbe farla riportare sul certificato le anomalie “veniali” per le quali l’auto supera a denti stretti la revisione. “Qualche esempio sono gli pneumatici che a 2 millimetri di battistrada superano la revisione, ma sono prossimi al limite di 1,6mm previsto dal CdS” continua Ciliberti. Riportare queste informazioni nel Certificato di Revisione lo renderebbe davvero utile anche a tenere traccia di quello che andrebbe riparato per rendere l’auto sicura ed efficiente al di là della revisione.

LA REVISIONE AUTO BUROCRATICA

Qualcosa che gli Ispettori con senso del dovere fanno già informando verbalmente i clienti se si accorgono che qualcosa richiede una messa a punto. Ma il Certificato sembra andare nella direzione opposta: più carta da gestire e da smaltire, rendendo la revisione auto più burocratica e meno tecnica. Ciliberti non usa mezze parole per spiegare le criticità che affrontano i Centri di revisione auto. Criticità che maturano dopo anni di adeguamenti richiesti ai Centri Prove dal Ministero. Il più recente è il NET2 che ha richiesto investimenti da 4-5 mila euro fino a 30-40 mila euro con lo scopo di contrastare le finte revisioni. Ma che “ha introdotto tempi morti nella procedura che si potrebbero impiegare per operazioni più tecniche e meno amministrative”.

I CONSIGLI APPREZZATI DA POCHI AUTOMOBILISTI

“La prova dei fari è uno dei controlli più importanti cui prestiamo attenzione e nell’80% dei casi i fari funzionano male a causa della lampadina montata male dal cliente.” Continua Ciliberti “Così come ispezionare il sottoscocca ha permesso recentemente di rilevare una pericolosa perdita di benzina”. Controlli tecnici e obbligatori previsti dall’articolo 80 del CdS che vengono sempre di più eclissati da procedure amministrative in luogo di una più utile finalità tecnica. Un’auto può superare anche la prova freni con le pastiglie usurate. Ma un controllo del sottoscocca a tubazioni, mozzi e dischi permette di informare il cliente sul reale stato di usura dell’auto. Osservazioni e anomali lievi che per ora solo gli automobilisti più attenti alla sicurezza di guida sembrano apprezzare quando informati a voce dall’Ispettore. Ecco cosa potrebbe rendere davvero utile il Certificato di Revisione auto obbligatorio.

Fonte:
https://www.sicurauto.it/news/codice-della-strada/certificato-revisione-auto-va-stampato-e-dato-al-cliente/

Share this

© 2017 AS Group. Realizzato da Done Studio. All rights reserved<br> Comunicazione a cura di Medina

Click Me