19 Giu 2019

Via libera all’ecobonus per i due ruote

Potranno essere rottamate anche motoveicoli e ciclomotori Euro3. E sarà possibile acquistare anche moto con potenza superiore agli 11 kW

Via libera dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera all’estensione delle agevolazioni per l’acquisto di ciclomotori, moto e microcar elettriche o ibride. L’ulteriore misura del capitolo-ecobonus è prevista da un emendamento M5S al Dl crescita riformulato dai relatori.

 Rottamabili anche gli Euro3

Nella stesura definitiva l’aiuto sosterrà l’acquisto di tutti i veicoli a 2-3-4 ruote, nelle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e, senza limitazione di potenza, con uno sconto del 30% fino a un massimo di 3mila euro. I mezzi consegnati in rottamazione devo appartenere alle stesse tre famiglie di veicoli, essere di categoria a Euro0 a Euro 3 e possono essere intestati anche a familiari conviventi dell’acquirente.

I problemi che frenano gli incentivi

Purtroppo però l’ulteriore apertura della platea dei mezzi rottamabili continua a scontrarsi con una falla nel sistema informatico che impedisce di portare a termine la procedura di rottamazione. E che costituisce un freno agli incentivi. Infatti circa un milione di ciclomotori appartenenti alle classi Euro0 e 1, immatricolati prima del 2004, ovvero tutti quelli che avevano il vecchio “targhino” e che sono successivamente stati reimmatricolati, non vengono “riconosciuti” dal sistema informatico attraverso il quale i concessionari accedono ai fondi pubblici per ottenere l’erogazione dell’incentivo. In parole povere, per il sistema che eroga i rimborsi, questi mezzi non hanno una classe inquinante di riferimento e quindi tecnicamente non esistono.

Fonte: https://www.dueruote.it/news/attualita/2019/06/17/incentivi-rottamazione-moto-elettriche.html

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08 Apr 2019

Arrivano gli ecobonus, registrato il decreto

Dopo 95 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, 36 giorni dopo l’avvio teorico dell’iniziativa, il decreto del ministero dello Sviluppo economico che disciplina l’erogazione dell’ecobonus è stato registrato alla Corte dei conti. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale (che dovrebbe avvenire domani), i bonus, a partire da lunedì, potranno finalmente essere prenotati dai concessionari tramite un apposito sito, operazione indispensabile visto che la dotazione di fondi per il 2019 è limitata a 60 milioni di euro (che saliranno a 70 negli anni 2020 e 2021). L’auto ordinata dovrà essere immatricolata entro sei mesi dalla prenotazione, pena la perdita dell’incentivo.

Fino a 4 mila euro. Ricordiamo che possono ottenere il beneficio tutte le persone, fisiche o giuridiche, che nel periodo compreso tra l’1 marzo 2019 e il 31 dicembre 2021 acquisteranno, anche in leasing, e immatricoleranno (devono verificarsi entrambe le condizioni) una macchina nuova con emissioni di anidride carbonica fino a 70 g/km e prezzo di listino fino a 50.000 euro + Iva. Il dato sulla CO2 preso in considerazione dalla norma sarà, fino al 31 dicembre 2020, quello basato sul ciclo Nedc (diretto o correlato nel caso in cui la vettura sia omologata sulla base del nuovo ciclo Wltp), lo stesso che sarà poi riportato sulla carta di circolazione alla riga V.7. La legge prevede due scaglioni:

– fino a 20 g/km (in pratica solo le auto elettriche), a cui sarà concesso un incentivo di 4.000 euro
– 21-70 g/km, che potranno avere una riduzione di prezzo di 1.500 euro.

Con la rottamazione si può salire a 6 mila. Se l’acquisto sarà accompagnato dalla rottamazione di una vecchia Euro 1, 2, 3, 4 (ma, attenzione, non una Euro 0) il bonus salirà, rispettivamente, a 6.000 e 2.500 euro. L’auto da rottamare dovrà essere intestata alla persona che si intesterà la macchina nuova oppure a un suo familiare convivente da almeno 12 mesi (bisognerà presentare al concessionario lo stato di famiglia).

Il bonus non sostituisce lo sconto. 
Il bonus sarà erogato sotto forma di riduzione di prezzo da parte del concessionario (al dealer sarà rimborsato dalla Casa che a sua volta lo recupererà come credito d’imposta) e si aggiungerà al normale sconto praticato sulle auto nuove (le due voci dovranno essere separate e distinte sul contratto).

Fondi limitati. Come accennato, i fondi sono limitati a 60 milioni di euro per il 2019. All’esaurimento di tale cifra, ovviamente, l’incentivo non sarà più disponibile. Per evitare forme di accaparramento e diluire le risorse durante tutto l’anno, i primi 20 milioni di euro saranno disponibili per 120 giorni a partire dall’8 aprile. I rimanenti 40 saranno messi successivamente a disposizione in una o più tranche con decreto del ministero dello Sviluppo economico. Nel caso in cui alla fine di un periodo le risorse non fossero state interamente consumate, saranno automaticamente trasferite al periodo successivo.

Fonte:
https://www.quattroruote.it/news/burocrazia/2019/04/05/incentivi_ecobonus_finalmente_si_parte.html

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