18 Nov 2019

Caro vecchio Rav, adesso c’è PagoPA

PagoPa è la nuova modalità di pagamento sviluppata dall’AgiD per la Pubblica Amministrazione.

L’Agenzia delle Entrate si rinnova e, con lei, anche i metodi di pagamento dei tributi: da ottobre 2019, infatti, i vecchi bollettini RAV spariranno gradualmente, in favore dei nuovi bollettini pagoPA. PagoPa è una modalità che consente il pagamento dei tributi in maniera semplice e sicura, completamente digitale e permette al cittadino di scegliere quale strumento di pagamento utilizzare, anche il denaro fisico.

Una volta effettuato il pagamento, a differenza che in passato, il cittadino riceve in tempo reale l’attestazione dell’avvenuto pagamento e la Pubblica Amministrazione chiude immediatamente la posizione debitoria aperta. Questo dovrebbe ridurre al minimo, nel corso dei prossimi anni, i casi di “cartelle pazze” o di mancata attestazione dei pagamenti.

Piattaforma pagoPA: cos’è

PagoPA non è una novità, è già attiva da alcuni anni e, negli ultimi 36 mesi, ben 4,7 milioni di pagamenti sono già stati ricevuti dall’Agenzia delle Entrate tramite questa piattaforma. La gestione del sistema pagoPA inizialmente era divisa tra più enti, ma con il decreto Semplificazioni del dicembre 2018 è stata creata la società ad intera partecipazione pubblica PagoPA S.p.a., alle dirette dipendenze della Presidenza del Consiglio.

PagoPA, quindi, non è un sito Internet (ma esiste il sito Internet dove trovare informazioni sul servizio) ma una piattaforma, un’infrastruttura per i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni. Al momento sono oltre 20 mila gli enti creditori aderenti a pagoPA, tra Comuni, Aziende Sanitarie Locali, Università pubbliche, Camere di Commercio e altri Enti Pubblici.

PagoPA: come funziona

Tramite pagoPA è possibile effettuare i pagamenti direttamente sul sito o sull’applicazione mobile (dell’Ente creditore, non di pagoPA) o attraverso i canali fisici e online di banche e altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), come ad esempio le agenzie di banca, gli home banking, gli sportelli ATM, i punti vendita SISAL, Lottomatica e Banca 5 e presso gli uffici postali. Ciò vuol dire che possiamo pagare un tributo o un servizio pubblico tramite pagoPA praticamente da ovunque e quasi in qualunque modo. Tramite pagoPA possiamo pagare tributi, tasse, utenze, rette, quote associative, bollo auto e molto altro. Con pagoPa è possibile pagare in contanti o con pagamento digitale (bancomat, carta di credito).

I vantaggi di pagoPA

Il primo e più grande vantaggio di pagoPA è che ogni transazione, e quindi ogni pagamento, è legato al suo specifico tributo o servizio da pagare tramite un “Codice modulo di pagamento” di 18 cifre. Quindi, almeno teoricamente, è impossibile che dopo aver pagato qualcosa vada storto e si perda traccia del nostro pagamento. Il secondo grande vantaggio del sistema pagoPA è la possibilità di aggiornare l’importo dovuto alla data del versamento, cosa molto utile in caso di pagamento con la mora. Rispetto al vecchio RAV, inoltre, il nuovo bollettino pagoPA è molto più comodo da usare perché integra soluzioni decisamente “smart” per facilitare la vita al contribuente.

Nuovo bollettino pagoPA

pagopa come funziona

Il modulo di pagamento pagoPA è immediatamente riconoscibile dal logo “pagoPA” e dal fatto che è diviso in due sezioni, una per ogni metodo di pagamento che può scegliere il cittadino. La prima sezione è “Banche e altri canali” e ha ben in vista un QR code e un codice CBILL, la seconda sezione è quella per i pagamenti presso Poste Italiane e si riconosce per il riquadro Data Matrix. Il bollettino pagoPA si riconosce anche per il codice di 18 cifre che consente il collegamento alla cartella o all’atto ricevuto. Altra cosa molto interessante è che lo stesso modulo si può usare sia in caso di pagamento in una sola soluzione, che in caso di rateizzazione (ove possibile).

Come pagare un bollettino pagoPA

Una volta ricevuto un bollettino pagoPA possiamo scegliere se pagarlo usando la prima o la seconda sezione. Per pagare da soli tramite i canali online basta aprire l’app o il sito della propria banca, inquadrare il QR Code e immediatamente tutti i dati del bollettino verranno mostrati a video. Non ci resterà che effettuare il pagamento. Altrimenti potremo andare sul sito dell’Ente che dobbiamo pagare ed entrare nella sezione pagoPA, dove inseriremo il codice avviso da 18 cifre. Se l’Ente ha un’app, di sicuro ci permetterà di inquadrare il QR Code per pagare. Se invece vogliamo pagare presso uno sportello fisico, dobbiamo portare con noi il bollettino cartaceo ricevuto a casa: allo sportello non faranno altro che inquadrare il codice e dirci quanto dobbiamo pagare, poi potremo scegliere il nostro metodo di pagamento preferito. In ognuno di questi casi, pochi secondi dopo la fine della transizione, l’Ente creditore riceverà l’avviso che abbiamo pagato l’atto contrassegnato con quel codice.

Fonte: https://www.fastweb.it/agenda-digitale/come-pagare-i-bollettini-con-pagopa/

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11 Set 2019

Rinnovo patente, ogni 5 anni tra i 50 ed 70 anni.

Allo scadere della patente di guida, sei tenuto a rinnovare la tua idoneità alla guida.

Scadenza Patente di guida

La scadenza della patente varia in base all’età del conducente. In particolare, il rinnovo per le patenti A e B va effettuato:

  • ogni 10 anni fino a 50 anni d’età
  • ogni 5 anni, tra 50 e 70 anni d’età
  • ogni 3 anni tra 70 e 80 anni d’età
  • ogni 2 anni per gli ultra ottantenni

Sanzioni per patente scaduta

La sanzione per chi circola con una patente scaduta può arrivare fino a 624 euro ed include il ritiro della stessa fino al rinnovo. Inoltre, se non rinnovi la patente entro 3 anni dalla scadenza, dovrai sostenere nuovamente sia gli esami di teoria che quelli di guida.

Rinnovo telematico patente

Il rinnovo patente segue nuove modalità dall’entrata in vigore, il 9 gennaio 2014, del DM 15 novembre 2013. Tale decreto stabilisce che il rinnovo deve essere trasmesso telematicamente e prevede l’emissione di una nuova patente, che verrà inviata al titolare o presso la sede dell’Agenzia o dell’Autoscuola che si occupa della pratica.

Viene quindi abolito il bollino che prima veniva applicato al momento del rinnovo sulla patente.

In questo modo ci si adegua alle direttive europee, snellendo le procedure.

Visita medica per il rinnovo della patente

Per ottenere il rinnovo resta l’obbligo della visita medica, da effettuare per verificare il possesso dei requisiti psicofisici. In caso di esito positivo, ti verrà rilasciata una ricevuta che attesta l’avvenuto rinnovo, in attesa della ricezione della nuova patente.
Al momento della visita medica ti verrà rilasciata una ricevuta, che ti permetterà di guidare mentre sei in attesa dell’arrivo della nuova patente e che ha una validità massima di 60 giorni.

Costi rinnovo patente

costi per il rinnovo della patente restano invariati rispetto alla vecchia procedura: ai costi per la visita medica vanno aggiunti quelli per le marche da bollo e per i diritti di agenzia.

Una volta ricevuta la nuova patente dovrai eliminare la vecchia.

Proroga scadenza

Per le patenti AMA1A2AB1B e BE, la scadenza del documento rinnovato verrà prolungata fino a coincidere con la data del compleanno.

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06 Mag 2019

Il passaggio di proprietà

Una rapida guida, con l’aiuto di ACI, per scoprire come fare per ottenere il certificato di proprietà.

Quando si acquista un veicolo usato si deve autenticare la firma del venditore sull’atto di vendita e entro sessanta giorni dall’autentica bisogna registrare il passaggio di proprietà all’unità territoriale ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA), che rilascerà il certificato di proprietà digitale – CDPD – aggiornato, e richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC).

La mancata richiesta di aggiornamento del CDPD e della carta di circolazione determina l’applicazione, in caso di controllo su strada, di sanzioni monetarie oltre al ritiro della carta di circolazione ai sensi dell’art. 94 del Codice della Strada.

Se si autentica la firma del venditore sull’atto di vendita allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) del PRA oppure della Motorizzazione Civile, è obbligatorio subito dopo aver autenticato la firma richiedere la registrazione del passaggio di proprietà. La contestualità dell’autentica della firma e della richiesta del passaggio di proprietà (cioè la loro esecuzione successiva ed immediata) garantisce la certezza giuridica dell’aggiornamento dell’archivio del PRA con i dati del nuovo proprietario del veicolo.

In ognuno dei casi di seguito elencati è necessario richiedere la registrazione del passaggio di proprietà e l’aggiornamento del certificato di proprietà (CdP) all’Unità Territoriale ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e l’aggiornamento della carta di circolazione all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC).
Entrambe le richieste devono essere fatte entro sessanta giorni dalla data di autentica della firma sull’atto di vendita.

Elenco dei casi:

  • ci sono più di dieci acquirenti
  • il veicolo è privo del certificato di proprietà (CdP) e si possiede il foglio complementare
  • si vuole richiedere l’annotazione dell’usufrutto
  • si vuole registrare il passaggio di proprietà con connessa variazione d’uso o delle caratteristiche tecniche del veicolo
  • si vuole registrare il passaggio di proprietà a tutela del venditore
  • il veicolo richiede all’intestatario il possesso di un titolo autorizzativo o l’iscrizione in appositi albi, compresa l’ipotesi di noleggio senza conducente; oppure in caso di veicolo che necessiti di collaudo o di rilascio di certificato di autorizzazione (es. taxi, autocarri per trasporto in conto terzi)
  • si vogliono presentare richieste relative a veicoli di cui, allo stato attuale, non è ancora stato possibile abbinare i codici tecnici ACI e DTT (es. tutti i veicoli con codice carrozzeria “ZZ” e “Z0”)
  • si vogliono presentare richieste relative a variazioni/fusioni societarie
  • registrazione del passaggio di proprietà ai sensi dell’art. 2688 del Codice Civile (acquisto da proprietario non intestatario)

fonte:
http://www.aci.it/i-servizi/guide-utili/guida-pratiche-auto/passaggio-di-proprieta/in-tutti-gli-altri-casi.html

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