06 Ott 2020

Conosciamo il codice, gli adesivi sono vietati

Sarà forse capitato anche a voi di notare, magari sulla vettura ferma davanti al semaforo o in una coda, un adesivo sulla targa che con la targa non c’entra nulla. Non la sigla della provincia o l’anno di immatricolazione, ma cuoricini, orsacchiotti, lo stemma della squadra preferita, la mela della Apple e persino la pubblicità di officine e carrozzerie: la fantasia sembra non avere confini. Ci sono addirittura siti web che vendono vignette fatte apposta per essere appiccicate proprio sulla targa. Un tocco d’estro e di personalizzazione? Certo, peccato che sia vietato.

La multa è bassa, ma esiste. Il comma 10 dell’art. 100 del Codice della strada, infatti, recita quanto segue: “Sugli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi è vietato apporre iscrizioni, distintivi o sigle che possano creare equivoco nella identificazione del veicolo”. La norma, quindi, parla chiaro, ma purtroppo il vezzo di appiccicare qualunque cosa sulla targa non viene, talvolta, nemmeno multato dalle forze dell’ordine. Avete mai sentito di qualcuno che si è lamentato di una sanzione per aver attaccato l’adesivo? Del resto la multa è risibile: 26 euro, che scendono a 18,20 se si paga entro cinque giorni.

Fonte: https://www.quattroruote.it/news/multe/2020/09/16/codice_della_strada_gli_adesivi_sulla_targa_sono_vietati.html

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31 Lug 2020

Ecobonus. Da domani al via le prenotazioni on line

A partire da domani 1 agosto, dalle ore 10, e fino al 31 dicembre 2020 sarà possibile prenotare sul sito ecobonus.mise.gov.it l’incentivo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di categoria M1, con le novità introdotte nel decreto Rilancio. Per la misura sono messi a disposizione altri 50 milioni di euro, che si aggiungono ai fondi già stanziati per l’incentivo, pari a 100 milioni di euro per l’anno 2020 e 200 milioni per il 2021.

In particolare, è ampliata la gamma di veicoli a basse emissioni M1 per le quali sarà possibile richiedere il contributo, che potrà arrivare fino a 8 mila euro per l’acquisto con rottamazione e fino a 5 mila euro per l’acquisto senza rottamazione. All’ecobonus si potranno aggiungere sconti fino a 2 mila euro che verranno concessi direttamente dai venditori.
Alle tipologie M1 già previste si aggiunge, infatti, la fascia di veicoli con emissioni di C02 61/110 g/km appartenente alla classe ambientale Euro 6 con prezzo di listino non superiore ai 40 mila euro.

Dal 1 agosto, oltre alle novità già entrate in vigore lo scorso 22 luglio per l’acquisto di veicoli di categoria L (ciclomotori, motocicli e veicoli analoghi) con la rottamazione, si potranno prenotare online anche i contributi per l’acquisto di veicoli senza dover consegnare un veicolo per la rottamazione.
In questo caso il contributo applicato sarà del 30% del prezzo di acquisto fino a massimo 3.000 euro, mentre è del 40% del prezzo d’acquisto fino a massimo 4.000 euro con la rottamazione.

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10 Lug 2020

Vacanze. Come si trasportano le bici?

Portabici, portasci e portabagagli possono essere liberamenti applicati alla macchina senza alcuna formalità. Non modificando le caratteristiche tecniche dell’auto, infatti, non comportano l’aggiornamento della carta di circolazione né, quindi, la visita e prova in una sede della motorizzazione civile.

Targa completamente visibile. Per il loro utilizzo, però, bisogna rispettare le norme generali del Codice della strada: non devono occultare, nemmeno parzialmente, la targa e i dispositivi di segnalazione e illuminazione, devono essere saldamente ancorati alla carrozzeria, non avere elementi orientati all’esterno in grado di agganciare pedoni, ciclisti e motociclisti e rientrare nei limiti di sagoma e di massa previsti dal Codice della strada.

Le regole sulla sporgenza. Per quanto riguarda la sagoma, il Codice prevede i seguenti vincoli:
– divieto di sporgenza longitudinale anteriore;
– sporgenza longitudinale posteriore ammessa fino al 30% della lunghezza del veicolo (da segnalare con un pannello quadrangolare a strisce diagonali bianche e rosse rivestito di materiale riflettente oppure con due pannelli, ai lati, se la sporgenza riguarda l’intera larghezza del veicolo);
– sporgenza laterale ammessa fino a 30 cm dal bordo esterno delle luci di posizione
– altezza complessiva (auto + carico) ammessa fino a 4 metri.

I limiti di massa. Il limite di massa, invece, è specifico per ciascuna auto ed è indicato sulla carta di circolazione (con una tolleranza del 5%) ma in genere con le biciclette il problema della massa non si pone mai. I portabici possono essere applicati anche al gancio di traino nel rispetto del carico verticale ammesso sul gancio (indicato anche nella targhetta di identificazione).

Non ammessa la targa ripetitrice. Una delle questioni più dibattute in rete riguarda la possibilità di utilizzare una targa ripetitrice nel caso in cui il portabici o il carico occultino, anche parzialmente, quella dell’auto. La norma non lo ammette, visto che la targa ripetitrice è applicabile unicamente ai carrelli appendice (e ai rimorchi immatricolati prima del 20 febbraio 2013). Dunque, anche ammettendo di poter ottenere dalla motorizzazione civile una placca di questo tipo poiché il veicolo è dotato di gancio traino (per ottenerla, tra l’altro, non è necessario dimostrare la proprietà o la disponibilità di un carrello) non è consentito applicarla al portabici (né, tantomeno, si può ricorrere a una autocostruita). La norma, infatti, ne ammette questo particolare uso, in deroga alla regola generale, solo sugli accessori applicati posteriormente a sbalzo sul gancio dei bus gran turismo e di linea. Misteri italiani.
Semmai, se l’accessorio è applicabile al gancio traino e ed è dotato di portatarga illuminato, si può applicare su di esso la targa posteriore dell’auto.

Multa di 87 euro e tre punti. Per quanto riguarda le multe, l’uso della ripetitrice su un portabici, ancorché non ammesso, non è specificatamente sanzionato. Ma si ritiene applicabile la multa prevista dall’articolo 164 del Codice relativa al carico mal sistemato che maschera la targa: 87 euro (60,90 con lo sconto) e la perdita di tre punti della patente.

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14 Apr 2020

Patenti, revisioni, Rc Auto: cosa cambia con il “Cura Italia”

Come tutti sappiamo, senza una copertura Rc attiva non è possibile circolare e sostare con il veicolo su strade pubbliche o aperte al pubblico e il veicolo non assicurato va custodito in un box privato.

Un mese di proroga per le polizze

La più importante novità inserita nel decreto dal Governo Conte è senz’altro la proroga di ben un mese delle Rc. Il periodo di tolleranza che le compagnie assicurative devono ora applicare alla scadenza delle polizze auto e moto raddoppiano. Anche se l’assicurazione è scaduta, resta valida la copertura assicurativa attivata. La finestra di validità, quindi, viene raddoppiata.

La normativa vigente stabilisce di norma un periodo di tolleranza delle assicurazioni auto e moto di 15 giorni. Durante questo periodo, è possibile continuare a circolare anche se l’assicurazione è scaduta e, in caso di incidente, l’auto o la moto saranno comunque protette dalle tutele garantite dal contratto sottoscritto.

Resta confermato, inoltre, l’obbligo per le compagnie assicurative di avvisare il proprio cliente della scadenza della polizza con almeno 30 giorni d’anticipo rispetto alla data di scadenza del contratto. Dopo questa data, grazie al periodo di tolleranza, si potrà contare su di un altro mese di coperture invece che sui canonici 15 giorni di tolleranza.

L’estensione della proroga della copertura assicurativa è valida esclusivamente fino al prossimo 31 luglio 2020. A partire dal mese di agosto, quindi, salvo ulteriori proroghe in successivi decreti, si tornerà ai 15 giorni di prima.

Patenti, esami di guida e foglio rosa

Novità introdotte dal Cura Italia riguardano anche le scadenze principali come quelle di patenti, revisione, foglio rosa e multe. Per le patenti di guida scadute o in scadenza successivamente alla data del 17 marzo, infatti, viene automaticamente attivata una proroga nella data di scadenza. La validità è stata estesa al 31 agosto 2020.

Gli esami di guida potranno essere eseguiti oltre il normale termine di sei mesi dalla presentazione della domanda, senza alcuna necessità di presentare un’ulteriore richiesta. Questo fino al 30 giugno 2020.

Il foglio rosa, cioè il permesso di guida provvisorio, viene prorogato fino al 30 giugno 2020 in tutti i casi in cui la commissione medica locale non abbia potuto riunirsi nelle date fissate a causa dell’emergenza sanitaria.

Revisione

Riguardo alla revisione, tutti i veicoli che dovranno essere sottoposti ad una revisione periodica entro il prossimo 31 luglio 2020 potranno continuare a circolare anche dopo la scadenza della revisione. La proroga è fino al 31 ottobre 2020.

Multe

A partire dal 10 marzo e fino al prossimo 3 aprile vengono, inoltre, sospese in tutto il Paese le varie scadenze di 60 giorni per il pagamento delle multe e le scadenze di 30 giorni per i ricorsi da presentare al giudice di pace.

Tutti i termini di scadenza riprenderanno a partire dal successivo 4 aprile, salvo nuove precisazioni in successivi decreti, e seguiranno le normali tempistiche previste dalla normativa.

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28 Gen 2020

Codice della strada, al via la discussione

Novità in vista, tante le proposte.

Il nuovo Codice della Strada riprende il percorso di approvazione dopo sei mesi di stop. A luglio dello scorso anno infatti, la caduta del primo governo Conte e alcune perplessità della Ragioneria dello stato sui costi della riforma ne avevano interrotto l’iter di discussione parlamentare. Martedì 28 gennaio il provvedimento arriva alla Camera che dovrà discutere le proposte presentate. Tra le più interessanti e discusse c’è sicuramente quella di innalzare il limite di velocità a 150 km/h su alcuni tratti autostradali. C’è poi l’ipotesi di inasprire le sanzioni per chi usa il telefono mentre guida e per i passeggeri che non indossano le cinture di sicurezza sui sedili posteriori. Il Parlamento dovrà decidere anche sulla proposta di bandire la sigaretta dalle mani di chi guida un veicolo.

Tra le modifiche proposte con il nuovo Codice della Strada, quelle che dovrebbero incontrare meno difficoltà ad essere approvate riguardano l’inasprimento delle sanzioni per l’utilizzo del telefono da parte di chi guida. Per chi viene sorpreso mentre usa dispositivi elettronici come smartphone o tablet è previsto l’inasprimento della multa, compresa tra 422 e 1.697 euro (attualmente si va da 165 a 661 euro) combinata con la decurtazione di 5 punti e con la sospensione della patente da 7 a 60 giorni. In caso di recidiva, alla seconda violazione la sanzione salirebbe a 2.588 euro raddoppierebbe la decurtazione dei punti della patente: da 5 a 10.

Il nuovo Codice prevede la responsabilità anche del conducente quando i passeggeri che siedono sui sedili posteriori di un veicolo non indossano le cinture di sicurezza. In casi del genere, ad essere sanzionati sarebbero sia il trasgressore che il guidatore. Stesso discorso per i motocicli: i conducenti di moto e scooter sono corresponsabili del mancato uso del casco da parte del passeggero. 

La proposta al vaglio della Camera prevede la possibilità di innalzare il limite di velocità a 150 km/h su determinati tratti autostradali, mentre rimarrebbe invariato quello di 100 km/h in caso di pioggia. Emanuele Pirro – pilota con all’attivo 5 vittorie in altrettante edizioni della 24 Ore di Le Mans e importanti ruoli nella Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) – si è detto favorevole alla proposta. In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, il pilota romano si è espresso così: “Io sarei favorevole perché un’auto attuale a 150 km/h non è senz’altro più pericolosa rispetto ad una di 30 anni fa che va a 130 km/h.

Le modifiche al Codice della Strada prevedono anche un inasprimento delle sanzioni per il divieto di sosta, che oscilleranno tra 161 e 647 euro (attualmente sono comprese tra gli 85 e i 334 euro) abbinate alla decurtazione di 4 dalla patente (oggi 2). Aumenterà la sanzione prevista anche per moto e scooter per la stessa violazione: si andrà da 80 a 328 euro (ora è compresa tra i 40 e 164 euro)

Dal nuovo Codice della Strada novità anche per chi affronta l’esame di scuola guida: la validità del foglio rosa per esercitarsi al volante passa dagli attuali 6 mesi a 12. Inoltre, i comuni potranno istituire le cosiddette “Zone scolastiche” intorno alle scuole, con limite massimo di velocità fissato a 30 km/h durante gli orari di entrata e uscita degli studenti.

ALTRE NOVITÀ

Oltre alle novità già citate, la Camera dovrà votare altre modifiche al Codice: parcheggi rosa per donne in stato di gravidanza o accompagnate da bambini con età non superiore ai due anni; durata minima di 3 secondi del giallo del semaforo; circolazione sulla rete autostradale di motocicli e ciclomotori di cilindrata non inferiore ai 120 cc e di motoveicoli elettrici superiori a 11 Kw di potenza, ma solo se condotti da maggiorenni. Inoltre, i veicoli elettrici dovrebbero avere libero accesso alle Zone a Traffico Limitato, nel superare un ciclista dovrà essere mantenuta una distanza minima di 1,5 metri. Nell’ottica di agevolare chi usa la bici in città, è prevista l’introduzione di uno spazio riservato ai ciclisti agli incroci con semaforo, che verrà posto davanti alla linea di arresto dei veicoli a motore. Fonte: https://www.gazzetta.it/motori/la-mia-auto/27-01-2020/nuovo-codice-strada-proposte-velocita-cinture-fumo-auto-360445539427.shtml

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30 Ott 2019

Motorizzazione e Aci, Rinvio sul documento unico

Slitta ancora l’avvio della sperimentazione del documento unico, prevista inizialmente per l’1 ottobre scorso. Dopo il mini rinvio al 14 ottobre (deciso due settimane fa dal tavolo di coordinamento costituito da ministero delle Infrastrutture e dall’Aci di fronte alla sostanziale indisponibilità dei software che dovranno gestire il complesso dialogo tra l’Archivio nazionale veicoli del ministero dei Trasporti e il Pubblico registro automobilistico gestito dall’Aci), è stato deciso di rimandare tutto di altre quattro settimane.

Si parte l’11 novembre. Salvo ulteriori sorprese, la sperimentazione inizierà l’11 novembre. A quel punto, però, resteranno appena 40 giorni a disposizione, meno della metà rispetto a quelli previsti inizialmente, prima del “big bang” che, a partire dall’1 gennaio, porterà alla scomparsa del Certificato di proprietà e al rilascio di un nuovo modello di Carta di circolazione contenente i dati del proprietario del veicolo e i gravami eventualmente presenti (fermo amministrativo, ipoteca, eccetera).

Si rischia il rinvio a luglio 2020. Sullo sfondo, poi, restano due incognite: la data dell’1 gennaio 2020, stabilita per la partenza del documento unico, e il nodo delle nuove tariffe. Per quanto riguarda il primo aspetto, tra gli addetti ai lavori si teme un possibile rinvio all’1 luglio 2020 nel caso in cui la fase sperimentale non dia i risultati attesi in termini di velocità delle iscrizioni e trascrizioni dei veicoli e, quindi, di rilascio della carta di circolazione, come peraltro sta già accadendo nel test su base volontaria partito l’1 luglio scorso e a cui hanno aderito alcune decine di agenzie di pratiche auto.

Il dubbio sulle tariffe. L’altra incognita è la rimodulazione delle tariffe, prevista dalle legge che istituì il documento unico (dlgs 98/2017): “Per il rilascio e l’aggiornamento della carta di circolazione in sede di prima immatricolazione, di reimmatricolazione o di aggiornamento, è corrisposta una tariffa unica determinata con decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con i ministri dell’Economia e delle Finanze e della Giustizia, da adottare entro il termine perentorio del 30 aprile 2018”. Sono trascorsi quasi 18 mesi da quel termine perentorio e della “tariffa unica” non solo non v’è traccia, ma non si è ancora iniziato a parlare.

Buco per l’erario o maggiori oneri per i cittadini? Certo, in assenza del decreto attuativo, la stessa legge prevede l’invarianza rispetto alla situazione attuale, ovvero la “somma delle due tariffe (10,20 euro per la Motorizzazione e 27 euro per l’Aci, ndr) previste a normativa vigente” e una “imposta di bollo unificata quale somma degli importi delle imposte di bollo (da 16 euro, ndr)”. Insomma, il legislatore è stato previdente, ma non ha tenuto conto che il dimezzamento dei documenti prevederebbe inevitabilmente, senza un ulteriore intervento, anche il dimezzamento delle imposte di bollo.

Cosa cambia per le auto nuove… Vediamo come stanno le cose in due situazioni, l’acquisto di un’auto nuova oppure di una vettura usata. Nel primo caso, attualmente si pagano quattro imposte di bollo da 16 euro, due per la domanda e per il rilascio della carta di circolazione e due per la domanda e per il rilascio del certificato di proprietà. In totale, fanno 64 euro (più 10,20 di tariffa Motorizzazione, più altri 27 euro di tariffa Pra). Con il documento unico, le imposte di bollo si ridurrebbero a due: significa che per mantenere invariato il gettito il legislatore dovrebbe raddoppiarne l’importo a 32 euro.

… e per l’usato. Con l’imposta di bollo a 32 euro, però, ci si troverebbe penalizzati in caso di acquisto di un’auto usata. In questa circostanza, infatti, attualmente si paga un’imposta di bollo da 16 euro per l’aggiornamento della carta di circolazione e due imposte da 16 euro per la domanda e il rilascio del certificato di proprietà. In totale 48 euro. Con il documento unico le imposte scenderebbero a due, per un importo di 64 euro, 16 in più rispetto a ora. Poca cosa, per carità, visto che il grosso del costo di un trapasso è dato dall’Ipt, però contraria allo spirito della legge, la quale recita: “Tale tariffa è determinata in misura comunque non superiore alla somma dell’importo delle due tariffe previste a normativa vigente, tenuto conto dei costi dei servizi”.

Fonte: https://www.quattroruote.it/news/burocrazia/2019/10/08/motorizzazione_e_aci_rinvio_sul_documento_unico.html

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09 Ott 2019

Bonus rottamazione esteso anche per i motorini

Cambia la norma sulla rottamazione; oltre alle auto entrano anche le moto. Così l’ultima versione della bozza del decreto Clima che l’ANSA è in grado di anticipare. Le risorse – in un Fondo ad hoc, ‘Programma sperimentale buono mobilità’ – arrivano a un totale di 255 milioni. Il ‘buono mobilità’ è destinato ai cittadini residenti nei Comuni sotto procedura d’infrazione Ue per smog che, entro il 31 dicembre 2021, cambiano auto (fino ai modelli Euro3) o motocicli (fino alla classe Euro2 e Euro3 a due tempi); vale 1.500 euro per i primi e 500 euro per i secondi.

Fonte: Ansa

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08 Ott 2019

Diventano obbligatori i seggiolini anti abbandono

Al via l’obbligo di installazione dei dispositivi antiabbandono sui seggiolini per i bambini di età inferiore ai 4 anni. La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha infatti firmato il decreto attuativo dell’articolo 172 del Nuovo codice della strada per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli.

  L’obbligo di installazione dei seggiolini sarà operativo non appena il decreto legge sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni. E sono allo studio anche agevolazioni fiscali.

Sul seggiolino ci sarà un sistema di allarme che, connesso allo smartphone, ricorderà al guidatore tramite un segnale sonoro, della presenza del piccolo passeggero a bordo, prima che lo stesso guidatore esca dal veicolo. Una misura che si spera possa evitare i tragici casi di cronaca come quello più recente accaduto a Catania: un padre ha lasciato per cinque ore sotto al sole un bimbo che doveva portare all’asilo per un inspiegabile ‘black out’ nella sua mente.

Quello di oggi è il passaggio conclusivo della Legge, dopo l’approvazione del Parlamento con il voto di tutti i gruppi politici (l’ok definitivo al provvedimento d’iniziativa parlamentare  era arrivato dall’aula di Palazzo Madama il 25 settembre 2018 con 261 sì e un’astensione),  il parere favorevole acquisito dalla Commissione Europea e il via libera dei giorni scorsi del Consiglio di Stato.

Fonte: La Repubblica

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30 Set 2019

Rottamazione al via subito, ma cala l’importo del buono

Sono uscite nuove indiscrezioni sul decreto legge per l’ambiente attualmente in fase di elaborazione. Rispetto alla prima bozza, emersa la scorsa settimana, le novità più rilevanti riguardano l’entità e le caratteristiche del bonus per la mobilità, un incentivo per favorire la rottamazione delle vecchie auto. La misura, infatti, dovrebbe essere resa disponibile già da quest’anno (e non dal 2020), anche se l’importo scenderà dai 2.000 euro previsti inizialmente a 1.500.  

Vale solo tre anni e per alcuni Comuni. Secondo la nuova bozza del decreto, gli anni per sfruttare il bonus non saranno più cinque, ma solo tre: l’agevolazione potrà essere richiesta solo dai cittadini residenti in Comuni come Milano, Torino e Roma, sotto la procedura d’infrazione dell’Unione Europea per gli eccessivi livelli di inquinamento atmosferico. A chi rottama entro il 31 dicembre 2021 autovetture omologate fino alla classe Euro 4 è assegnato, fino a esaurimento delle risorse, un “buono mobilità” di 1.500 euro, da utilizzare entro i successivi tre anni per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale e di altri servizi integrativi, nonché per l’abbonamento a piattaforme di sharing con veicoli elettrici o a emissioni ridotte. Tali misure valgono anche per i conviventi.  

Stanziati 205 milioni. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha auspicato che il decreto possa essere varato entro il 3 ottobre. In tal caso, saranno elargiti cinque milioni di euro a favore dei richiedenti già nel 2019, mentre per i due anni successivi è indicato un plafond di 100 milioni l’anno. L’incentivo rientra nel “Fondo buono mobilità” istituito dal ministero dell’Ambiente e destinato a inglobare tutte le “misure per incentivare la mobilità sostenibile nelle aree metropolitane”. Le condizioni e le modalità di erogazione saranno definite “entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore” del decreto.  

Fonte: https://www.quattroruote.it/news/burocrazia/2019/09/27/decreto_ambiente_rottamazione_al_via_subito_ma_cala_l_importo_del_buono.html

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11 Set 2019

Rinnovo patente, ogni 5 anni tra i 50 ed 70 anni.

Allo scadere della patente di guida, sei tenuto a rinnovare la tua idoneità alla guida.

Scadenza Patente di guida

La scadenza della patente varia in base all’età del conducente. In particolare, il rinnovo per le patenti A e B va effettuato:

  • ogni 10 anni fino a 50 anni d’età
  • ogni 5 anni, tra 50 e 70 anni d’età
  • ogni 3 anni tra 70 e 80 anni d’età
  • ogni 2 anni per gli ultra ottantenni

Sanzioni per patente scaduta

La sanzione per chi circola con una patente scaduta può arrivare fino a 624 euro ed include il ritiro della stessa fino al rinnovo. Inoltre, se non rinnovi la patente entro 3 anni dalla scadenza, dovrai sostenere nuovamente sia gli esami di teoria che quelli di guida.

Rinnovo telematico patente

Il rinnovo patente segue nuove modalità dall’entrata in vigore, il 9 gennaio 2014, del DM 15 novembre 2013. Tale decreto stabilisce che il rinnovo deve essere trasmesso telematicamente e prevede l’emissione di una nuova patente, che verrà inviata al titolare o presso la sede dell’Agenzia o dell’Autoscuola che si occupa della pratica.

Viene quindi abolito il bollino che prima veniva applicato al momento del rinnovo sulla patente.

In questo modo ci si adegua alle direttive europee, snellendo le procedure.

Visita medica per il rinnovo della patente

Per ottenere il rinnovo resta l’obbligo della visita medica, da effettuare per verificare il possesso dei requisiti psicofisici. In caso di esito positivo, ti verrà rilasciata una ricevuta che attesta l’avvenuto rinnovo, in attesa della ricezione della nuova patente.
Al momento della visita medica ti verrà rilasciata una ricevuta, che ti permetterà di guidare mentre sei in attesa dell’arrivo della nuova patente e che ha una validità massima di 60 giorni.

Costi rinnovo patente

costi per il rinnovo della patente restano invariati rispetto alla vecchia procedura: ai costi per la visita medica vanno aggiunti quelli per le marche da bollo e per i diritti di agenzia.

Una volta ricevuta la nuova patente dovrai eliminare la vecchia.

Proroga scadenza

Per le patenti AMA1A2AB1B e BE, la scadenza del documento rinnovato verrà prolungata fino a coincidere con la data del compleanno.

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