23 Lug 2019

Collaudo: quello che c’è sapere

Schettino Group è una realtà di professionisti in continua espansione, che viene incontro alle esigenze della sua famiglia, quella degli automobilisti. Oggi vogliamo informare i lettori in merito al collaudo, e ricordare che tutti i lunedì, prenotando qualche giorno prima, è possibile effettuarlo presso la nostra sede, così da evitare scoraggianti iter burocratici e attese interminabili presso la Motorizzazione. Approfondiamo l’argomento.

I veicoli a motore ed i loro rimorchi, devono essere sottoposti a visita e prova (collaudo) quando siano apportate una o più modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali (massa, numero di assi, dimensioni…) ovvero ai dispositivi d’equipaggiamento (segnalazione visiva e d’illuminazione, acustici, scarico, pneumatici, freni, ganci di traino, gpl…) oppure sia stato sostituito o modificato il telaio.

Il Codice della strada prevede che i veicoli siano sottoposti a “visita e prova” per:

1. Per l’approvazione di eventuali modifiche apportate alle caratteristiche funzionali o costruttive del veicolo, con conseguente aggiornamento della Carta di circolazione, così come previsto dall’articolo 78 del Codice della Strada.

2. Per accertare l’esistenza dei requisiti di idoneità alla circolazione, necessari per l’immatricolazione, così come previsto dall’articolo 75 del Codice della Strada.

Riguardo quest’ultimo punto, ricorda che è sempre obbligatorio il collaudo per immatricolare i seguenti veicoli:

– veicoli di tipo non omologato;

– veicoli allestiti su autotelai o telai montati per rimorchi o semirimorchi di tipo omologato, privi di carrozzeria;

– veicoli da adibire a servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone (NCC) o servizio di piazza (TAXI);

– veicoli da adibire a servizio di linea per trasporto di persone.

E’ necessario effettuare un collaudo anche in caso di modifiche alle caratteristiche funzionali o costruttive del veicolo. Di seguito sono inoltre riportate le schede per i vari tipi di “collaudi” di aggiornamento della carta di circolazione ai sensi dell’art. 78 del C.d.S.:

– installazione gancio di traino,

– agganciamento del carrello appendice alla motrice,

– misura di pneumatici in alternativa,

– modifica comandi veicolo per conducente diversamente abile

Al momento del collaudo il tecnico deve identificare il veicolo leggendo il numero VIN (Vehicle Identification Number), impresso sul telaio del veicolo stesso quindi è importante che verifichi che il numero di telaio sia ben visibile; per sapere in quale punto del telaio è punzonato puoi fare riferimento al manuale d’uso e manutenzione a corredo dl mezzo

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07 Feb 2019

Targa Estera? Passa da noi

Per far scattare una multa per mancata reimmatricolazione con targa italiana di un veicolo straniero basta che un automobilista venga pizzicato nel nostro Paese al volante dello stesso mezzo per tre volte, in lasso di tempo superiore ai sei mesi. La conferma arriva dalla decisione dei giudice di Pace di Pavullo nel Frignano, comune della provincia di Modena. I molti «furbetti» cittadini comunitari residente nel nostro Paese che girano con vetture con targhe tedesche, ungheresi, bulgare o di altri Paesi europei, per evitare di incorrere in sanzioni o controlli fiscali, sono avvisati.Con la sentenza numero 265 del 20 dicembre 2017, appena diffusa su Internet dal quotidiano giuridico dirittoegiustizia.it, un automobilista comunitario, stabilmente residente in Italia, si è visto confermare la sanzione inflittagli dai Carabinieri per mancata reimmatricolazione di un’auto rumena intestata alla madre (priva di patente di guida), su cui in passato era stato trovato al volante per tre volte nell’arco di dieci anni. A nulla è valsa l’osservazione presentata dal conducente che il veicolo aveva superato nel gennaio dello scorso anno la revisione in Romania. Nel caso in oggetto, poi, la macchina, una Volkswagen Passat, è stata anche sottoposta a fermo amministrativo per incauto affidamento da parte del proprietario.Alla verifica su strada, infatti, il guidatore aveva mostrato una patente rumena che gli uomini dell’Arma hanno riconosciuto come falsa. Di fatto, quindi, l’uomo era senza la necessaria licenza e questo ha fatto scattare l’ulteriore provvedimento. È il caso di ricordare che l’articolo 132 del Codice della strada prevede al comma 1 che «gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno Stato estero (…) sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno, in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine». Per le violazioni di questa norma sono previste sanzioni da 84 a 335 euro.

Perché rischiare?

Vieni nelle nostre agenzie e chiedi maggiori informazioni.

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🎯 Agenzia Schettino
Via Ercole 40 80058 Torre Annunziata (NA)
🎯 Agenzia La Ma.Gi.Ca.
Via Virgilio, 94/B 80053 Castellammare di Stabia (NA)

Fonte: https://motori.ilmessaggero.it/normative/targa_estera_multa_per_i_furbetti_stranieri_che_circolano_senza_reimmatricolare_il_veicolo-3494316.html

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