30 Set 2019

Rottamazione al via subito, ma cala l’importo del buono

Sono uscite nuove indiscrezioni sul decreto legge per l’ambiente attualmente in fase di elaborazione. Rispetto alla prima bozza, emersa la scorsa settimana, le novità più rilevanti riguardano l’entità e le caratteristiche del bonus per la mobilità, un incentivo per favorire la rottamazione delle vecchie auto. La misura, infatti, dovrebbe essere resa disponibile già da quest’anno (e non dal 2020), anche se l’importo scenderà dai 2.000 euro previsti inizialmente a 1.500.  

Vale solo tre anni e per alcuni Comuni. Secondo la nuova bozza del decreto, gli anni per sfruttare il bonus non saranno più cinque, ma solo tre: l’agevolazione potrà essere richiesta solo dai cittadini residenti in Comuni come Milano, Torino e Roma, sotto la procedura d’infrazione dell’Unione Europea per gli eccessivi livelli di inquinamento atmosferico. A chi rottama entro il 31 dicembre 2021 autovetture omologate fino alla classe Euro 4 è assegnato, fino a esaurimento delle risorse, un “buono mobilità” di 1.500 euro, da utilizzare entro i successivi tre anni per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale e di altri servizi integrativi, nonché per l’abbonamento a piattaforme di sharing con veicoli elettrici o a emissioni ridotte. Tali misure valgono anche per i conviventi.  

Stanziati 205 milioni. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha auspicato che il decreto possa essere varato entro il 3 ottobre. In tal caso, saranno elargiti cinque milioni di euro a favore dei richiedenti già nel 2019, mentre per i due anni successivi è indicato un plafond di 100 milioni l’anno. L’incentivo rientra nel “Fondo buono mobilità” istituito dal ministero dell’Ambiente e destinato a inglobare tutte le “misure per incentivare la mobilità sostenibile nelle aree metropolitane”. Le condizioni e le modalità di erogazione saranno definite “entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore” del decreto.  

Fonte: https://www.quattroruote.it/news/burocrazia/2019/09/27/decreto_ambiente_rottamazione_al_via_subito_ma_cala_l_importo_del_buono.html

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08 Apr 2019

Arrivano gli ecobonus, registrato il decreto

Dopo 95 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, 36 giorni dopo l’avvio teorico dell’iniziativa, il decreto del ministero dello Sviluppo economico che disciplina l’erogazione dell’ecobonus è stato registrato alla Corte dei conti. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale (che dovrebbe avvenire domani), i bonus, a partire da lunedì, potranno finalmente essere prenotati dai concessionari tramite un apposito sito, operazione indispensabile visto che la dotazione di fondi per il 2019 è limitata a 60 milioni di euro (che saliranno a 70 negli anni 2020 e 2021). L’auto ordinata dovrà essere immatricolata entro sei mesi dalla prenotazione, pena la perdita dell’incentivo.

Fino a 4 mila euro. Ricordiamo che possono ottenere il beneficio tutte le persone, fisiche o giuridiche, che nel periodo compreso tra l’1 marzo 2019 e il 31 dicembre 2021 acquisteranno, anche in leasing, e immatricoleranno (devono verificarsi entrambe le condizioni) una macchina nuova con emissioni di anidride carbonica fino a 70 g/km e prezzo di listino fino a 50.000 euro + Iva. Il dato sulla CO2 preso in considerazione dalla norma sarà, fino al 31 dicembre 2020, quello basato sul ciclo Nedc (diretto o correlato nel caso in cui la vettura sia omologata sulla base del nuovo ciclo Wltp), lo stesso che sarà poi riportato sulla carta di circolazione alla riga V.7. La legge prevede due scaglioni:

– fino a 20 g/km (in pratica solo le auto elettriche), a cui sarà concesso un incentivo di 4.000 euro
– 21-70 g/km, che potranno avere una riduzione di prezzo di 1.500 euro.

Con la rottamazione si può salire a 6 mila. Se l’acquisto sarà accompagnato dalla rottamazione di una vecchia Euro 1, 2, 3, 4 (ma, attenzione, non una Euro 0) il bonus salirà, rispettivamente, a 6.000 e 2.500 euro. L’auto da rottamare dovrà essere intestata alla persona che si intesterà la macchina nuova oppure a un suo familiare convivente da almeno 12 mesi (bisognerà presentare al concessionario lo stato di famiglia).

Il bonus non sostituisce lo sconto. 
Il bonus sarà erogato sotto forma di riduzione di prezzo da parte del concessionario (al dealer sarà rimborsato dalla Casa che a sua volta lo recupererà come credito d’imposta) e si aggiungerà al normale sconto praticato sulle auto nuove (le due voci dovranno essere separate e distinte sul contratto).

Fondi limitati. Come accennato, i fondi sono limitati a 60 milioni di euro per il 2019. All’esaurimento di tale cifra, ovviamente, l’incentivo non sarà più disponibile. Per evitare forme di accaparramento e diluire le risorse durante tutto l’anno, i primi 20 milioni di euro saranno disponibili per 120 giorni a partire dall’8 aprile. I rimanenti 40 saranno messi successivamente a disposizione in una o più tranche con decreto del ministero dello Sviluppo economico. Nel caso in cui alla fine di un periodo le risorse non fossero state interamente consumate, saranno automaticamente trasferite al periodo successivo.

Fonte:
https://www.quattroruote.it/news/burocrazia/2019/04/05/incentivi_ecobonus_finalmente_si_parte.html

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07 Mar 2019

Ecotassa 2019, facciamo chiarezza

Ecotassa 2019: come funziona e quanto si paga

Come suggerisce il nome, l’Ecotassa è un’imposta che il Governo ha deciso di applicare a tutti coloro che tra il 1° marzo 2019 e il 31 dicembre 2021 acquisteranno un’autovettura di nuova immatricolazione ad alta emissione di Co2. Di conseguenza, non riguarderà i veicoli già in circolazione. L’entità dell’Ecotassa 2019 andrà da un minimo di 1.100 a un massimo di 2.500 euro, a seconda della capacità inquinante del veicolo.

Il parametro utilizzato, dunque, è il livello di Co2 raggiunto dall’autovettura che determina l’assoggettamento del veicolo all’imposta. Se prima il limite stabilito quale “soglia di rilevanza” era fissato a 110-120 Co2 g/km, ora è pari a 160 Co2 g/km, cioè a 160 grammi di anidride carbonica prodotta per ogni chilometro percorso.

Ecco le fasce di emissioni con relative soglie di pagamento:

  • da 161 a 175 Co2 g/km: 1.100 euro
  • da 176-200 Co2 g/km: 1.600 euro
  • da 201-250 Co2 g/km: 2.000 euro
  • 250 Co2 g/km: 2.500 euro

Stando a questi limiti, l’Ecotassa sarà applicata principalmente ad auto d lusso, fuoristrada e suv, ma anche a modelli più comuni, come Giulietta, Giulia e Stelvio di Alfa Romeo, 500 L, Tipo, Doblò e Qubo di Fiat. Dunque, il rischio è che a risentirne sia una grande fetta del mercato, nonché il consumatore medio che nel nuovo anno acquisterà un’auto familiare o una semplice utilitaria.

Fonte: https://quifinanza.it/tasse/ecotassa-2019/248138/

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07 Feb 2019

Targa Estera? Passa da noi

Per far scattare una multa per mancata reimmatricolazione con targa italiana di un veicolo straniero basta che un automobilista venga pizzicato nel nostro Paese al volante dello stesso mezzo per tre volte, in lasso di tempo superiore ai sei mesi. La conferma arriva dalla decisione dei giudice di Pace di Pavullo nel Frignano, comune della provincia di Modena. I molti «furbetti» cittadini comunitari residente nel nostro Paese che girano con vetture con targhe tedesche, ungheresi, bulgare o di altri Paesi europei, per evitare di incorrere in sanzioni o controlli fiscali, sono avvisati.Con la sentenza numero 265 del 20 dicembre 2017, appena diffusa su Internet dal quotidiano giuridico dirittoegiustizia.it, un automobilista comunitario, stabilmente residente in Italia, si è visto confermare la sanzione inflittagli dai Carabinieri per mancata reimmatricolazione di un’auto rumena intestata alla madre (priva di patente di guida), su cui in passato era stato trovato al volante per tre volte nell’arco di dieci anni. A nulla è valsa l’osservazione presentata dal conducente che il veicolo aveva superato nel gennaio dello scorso anno la revisione in Romania. Nel caso in oggetto, poi, la macchina, una Volkswagen Passat, è stata anche sottoposta a fermo amministrativo per incauto affidamento da parte del proprietario.Alla verifica su strada, infatti, il guidatore aveva mostrato una patente rumena che gli uomini dell’Arma hanno riconosciuto come falsa. Di fatto, quindi, l’uomo era senza la necessaria licenza e questo ha fatto scattare l’ulteriore provvedimento. È il caso di ricordare che l’articolo 132 del Codice della strada prevede al comma 1 che «gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno Stato estero (…) sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno, in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine». Per le violazioni di questa norma sono previste sanzioni da 84 a 335 euro.

Perché rischiare?

Vieni nelle nostre agenzie e chiedi maggiori informazioni.

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🎯 Agenzia Schettino
Via Ercole 40 80058 Torre Annunziata (NA)
🎯 Agenzia La Ma.Gi.Ca.
Via Virgilio, 94/B 80053 Castellammare di Stabia (NA)

Fonte: https://motori.ilmessaggero.it/normative/targa_estera_multa_per_i_furbetti_stranieri_che_circolano_senza_reimmatricolare_il_veicolo-3494316.html

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