16 Apr 2019

Una Pasqua in tour in Penisola

Grazie al sito di cultura e turismo ecampania.it andiamo alla scoperta della penisola sorrentina in auto o in moto.

Un itinerario da svolgere in auto per godere del meraviglioso paesaggio costiero, gli scorci mozzafiato e i borghi marinari, per circa 23 km. Per gli amanti delle due ruote può essere un percorso brioso tra le varie curve della costiera, nelle belle giornate d’estate o in primavera.

Si parte da Castellammare di Stabia, popolosa città dalle mille ricchezze. Per chi è in auto consigliamo di raggiungere la Villa Comunale da cui iniziare la visita. Il punto di inizio è la Cassa armonica, uno dei più caratteristici podi bandistici in Italia dal punto di vista artistico e che conserva le fattezze liberty di inizio novecento. A poca distanza dalla villa, in Piazza Giovanni XXIII, vale la pena una visita alla Cattedrale cinquecentesca, successivamente ingrandita e decorata nell’800. Al suo interno tele di Giuseppe Bonito, stabiese di nascita, Giacinto DianoNunzio Russo. Nella piazza è da vedere anche il Museo Diocesano Sorrentino Stabiese con reperti di epoca romana e medioevale.  

Lasciando Castellammare superiamo i Cantieri Navali, di storica tradizione, fondati da Ferdinando IV di Borbone nel 1783, in cui furono costruite la prima goletta a vapore (1835), la prima corazzata italiana (1876) e la nave scuola Amerigo Vespucci, e le Terme stabiane, note per le numerose e benefiche fonti d’acqua.

Procediamo imboccando la Statale Sorrentina 145, dopo la località Pozzano, in cui ci si può fermare per una sosta al mare, e iniziamo l’itinerario all’insegna del paesaggio costiero.

Vico Equense. Il primo paese che incontriamo, l’antica Aequa, ha un impianto che risale al XIV secolo con rifacimenti voluti da Carlo II d’Angiò. A quest’epoca risale la Cattedrale dell’Annunziata che si raggiunge inoltrandosi nei vicoletti che d’improvviso si aprono sul mare. La Cattedrale è l’unica chiesa gotica della penisola. Lasciandosi condurre dai vicoli, tipici della penisola, raggiungiamo il Castello Giusso, a strapiombo sul mare sempre di fondazione angioina. Lasciando i vicoletti, si può ipotizzare una sosta all’Antiquarium “Silio Italico” sito presso il Palazzo comunale in via Filangieri che espone reperti italici, etruschi e greci di VI-IV sec. a.C. C’è anche il Museo mineralogico nei pressi, in via S. Ciro al numero 2, con 3500 minerali da tutto il mondo.

Una curiosità: è in questo paese che è nata la pizza a metro, dall’invenzione fortunata di un panettiere degli anni ’30 Gigino dell’Amura, che ha creato da un panificio, una delle pizzerie più note al mondo.

Meta. Lungo la strada è consigliata una sosta nella piazzetta che ospita la Chiesa della Madonna del Lauro, fondata su un tempio di Minerva, rifatta nel ‘500 e poi ancora nel ‘700 e nel ‘900; sono molto suggestivi all’interno gli ex voto di marinai. Della tradizione nautica è molto fiera la penisola, che vanta una lunga tradizione nella marineria.

Piano di Sorrento. Operosa cittadina molto viva, racchiude alcuni gioielli preziosi tra le sue strade come la Madonna del Rosario di Francesco Solimena nella Basilica di San Michele, patrono del paese. La cittadina ha un notevole sviluppo sulle colline, con località verdeggianti e dal panorama mozzafiato. Vale la pena soffermarsi per una passeggiata e una visita a Villa Fondi di Sangro che ospita il Museo Archeologico della Penisola Sorrentina “George Vallet”.

Sorrento. Superando l’ultimo piccolo comune della penisola, Sant’Agnello, raggiungiamo una delle località più amate dai turisti di tutto il mondo. 

Sorrento, nota per le sue ricchezze insite nel mare, nel panorama, nei vicoletti caratteristici, nelle tradizioni artigianali di merletti e tarsie lignee, cantata anche nella canzone napoletana, è uno dei fiori all’occhiello della Campania.

Lasciamo l’auto e lasciamoci condurre dai vicoletti, perdiamoci nelle viuzze fatte di botteghe e bancarelle di prodotti tipici, tra cui spicca l’acceso colore dei limoni e dei pomodorini che spuntano dalle botteghe. Continuando immersi nell’atmosfera frizzante delle stradine, si arriva alle aperture panoramiche delle villette e dei giardini a picco sul mare e agli edifici storici, come il sedil Dominova della metà del XV secolo. Numerosi i musei da visitare per gli amanti della cultura: il Museo-bottega della Tarsia Lignea, il Museo Correale di TerranovaVilla Fiorentino sede di numerose mostre di grande spessore artistico.

Imbarazzo nella scelta per la spiaggia, tra le caratteristiche Marina Grande e Marina Piccola, dove è possibile fare un giro in barca (da prendere in affitto) per visitare resti di ville romane (la villa di Pollio Felice) o semplicemente per gustare da un’altra meravigliosa prospettiva – quella frontale – il costone roccioso della penisola.

Lasciamo Sorrento per terminare l’itinerario a Punta della Campanella, all’estremità della penisola, dopo Massa Lubrense, dove si dice che Ulisse abbia incontrato le sirene e dove i romani veneravano Minerva. Qui si conclude il viaggio, nella storia, nel mito, nel paesaggio, nel mare, nella terra d’amare campana. 

Fonte:
http://ecampania.it/napoli/itinerari/come-perdersi-un-panorama-penisola-sorrentina

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08 Apr 2019

Arrivano gli ecobonus, registrato il decreto

Dopo 95 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, 36 giorni dopo l’avvio teorico dell’iniziativa, il decreto del ministero dello Sviluppo economico che disciplina l’erogazione dell’ecobonus è stato registrato alla Corte dei conti. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale (che dovrebbe avvenire domani), i bonus, a partire da lunedì, potranno finalmente essere prenotati dai concessionari tramite un apposito sito, operazione indispensabile visto che la dotazione di fondi per il 2019 è limitata a 60 milioni di euro (che saliranno a 70 negli anni 2020 e 2021). L’auto ordinata dovrà essere immatricolata entro sei mesi dalla prenotazione, pena la perdita dell’incentivo.

Fino a 4 mila euro. Ricordiamo che possono ottenere il beneficio tutte le persone, fisiche o giuridiche, che nel periodo compreso tra l’1 marzo 2019 e il 31 dicembre 2021 acquisteranno, anche in leasing, e immatricoleranno (devono verificarsi entrambe le condizioni) una macchina nuova con emissioni di anidride carbonica fino a 70 g/km e prezzo di listino fino a 50.000 euro + Iva. Il dato sulla CO2 preso in considerazione dalla norma sarà, fino al 31 dicembre 2020, quello basato sul ciclo Nedc (diretto o correlato nel caso in cui la vettura sia omologata sulla base del nuovo ciclo Wltp), lo stesso che sarà poi riportato sulla carta di circolazione alla riga V.7. La legge prevede due scaglioni:

– fino a 20 g/km (in pratica solo le auto elettriche), a cui sarà concesso un incentivo di 4.000 euro
– 21-70 g/km, che potranno avere una riduzione di prezzo di 1.500 euro.

Con la rottamazione si può salire a 6 mila. Se l’acquisto sarà accompagnato dalla rottamazione di una vecchia Euro 1, 2, 3, 4 (ma, attenzione, non una Euro 0) il bonus salirà, rispettivamente, a 6.000 e 2.500 euro. L’auto da rottamare dovrà essere intestata alla persona che si intesterà la macchina nuova oppure a un suo familiare convivente da almeno 12 mesi (bisognerà presentare al concessionario lo stato di famiglia).

Il bonus non sostituisce lo sconto. 
Il bonus sarà erogato sotto forma di riduzione di prezzo da parte del concessionario (al dealer sarà rimborsato dalla Casa che a sua volta lo recupererà come credito d’imposta) e si aggiungerà al normale sconto praticato sulle auto nuove (le due voci dovranno essere separate e distinte sul contratto).

Fondi limitati. Come accennato, i fondi sono limitati a 60 milioni di euro per il 2019. All’esaurimento di tale cifra, ovviamente, l’incentivo non sarà più disponibile. Per evitare forme di accaparramento e diluire le risorse durante tutto l’anno, i primi 20 milioni di euro saranno disponibili per 120 giorni a partire dall’8 aprile. I rimanenti 40 saranno messi successivamente a disposizione in una o più tranche con decreto del ministero dello Sviluppo economico. Nel caso in cui alla fine di un periodo le risorse non fossero state interamente consumate, saranno automaticamente trasferite al periodo successivo.

Fonte:
https://www.quattroruote.it/news/burocrazia/2019/04/05/incentivi_ecobonus_finalmente_si_parte.html

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