08 Gen 2020

Guida al Codice della strada 2020

Tutte le novità in vigore nel nuovo anno.

Il Codice della Strada deve sempre essere al passo coi tempi per potersi adattare alle mutevoli esigenze degli automobilisti. 408 articoli, di cui 19 appendici, che regolano la guida dei veicoli, la gestione delle strade, il corretto comportamento da mantenere al volante, nonché gli illeciti, le sanzioni e i provvedimenti amministrativi in caso di infrazioni.

Il Governo si è rimesso a lavoro per ultimare le modifiche che andranno a costituire il Nuovo Codice della Strada. Tra le principali novità troviamo:

  1. I maggiorenni potranno circolare con i ciclomotori 125 in autostrada;
  2. Chi verrà sorpreso alla guida con il cellulare in mano rischia la sospensione della patente da 7 a 30 giorni (da uno a tre mesi nel caso di infrazione recidiva), e una multa da 422 a 1.697 euro;
  3. Per la prima volta saranno «normati» monopattini, skate e hoverboard, e le moto elettriche potranno andare in autostrada;
  4. Confermata l’abolizione della tassa di possesso per i veicoli storici;
  5. Confermata la cancellazione dell’obbligo degli anabbaglianti di giorno per le auto fuori dai centri abitati;
  6. Sanzioni raddoppiate per chi guida una vettura senza assicurazione;
  7. Il collaudo per i veicoli a cui si agganciano carrelli non sarà più necessario. Per questi sarebbe sufficiente il solo certificato della casa costruttrice;
  8. Possibilità d’immatricolare piccoli trattori da parte di privati, senza partita IVA, purché il mezzo non superi le 6 tonnellate.

Art 117 CdS: Limitazioni nella guida

Le seguenti limitazioni sono riferite principalmente ai neopatentati. Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B non e’ consentito il superamento della velocita’ di 100 km/h per le autostrade e di 90 km/h per le strade extraurbane principali. Inoltre, ai titolari di patente di guida di categoria B, il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Per saperene di più vi consigliamo di prendere visione delle regole per neopatentati per capire quali auto possono guidare i neopatentati.

Notifica via PEC

Una delle innovazioni presenti nel nuovo Codice della Strada 2020 riguarda la possibilità di notifica della multa tramite posta elettronica certificata. Il conducente che sia in possesso di un indirizzo PEC si vedrà notificato il verbale di contestazione, direttamente per via telematica.

La data di notifica sarà quella in cui verrà generata la ricevuta di avvenuta consegna, completa del messaggio. La notifica, quindi, si perfeziona in questo momento, anche se l’automobilista non l’ha visualizzata o aperta.

Questo aspetto è di fondamentale importanza in caso di proposizione del ricorso avverso il verbale di contestazione, per evitare che i termini decorrano rendendo impossibile l’impugnazione della multa.

Obbligo di Alt sui rettilinei

Altra novità inserita nel Codice della Strada aggiornato riguarda l’obbligo per la polizia stradale di intimare l’Alt alla vettura che percorre una strada a velocità elevata, qualora l’infrazione si verifichi su un rettilineo.

Questa innovazione è stata introdotta a seguito dell’ordinanza numero 27771 della Corte di Cassazione.

Qualora la polizia stradale non dovesse intimare l’Alt al veicolo, dovrà specificare il motivo in maniera esaustiva, fornendo anche le motivazioni che dovranno essere allegate al verbale di contestazione.

Assistenza legale in caso di alcol test

Un ulteriore modifica presente nel Codice della Strada riguarda la presenza di un legale quando si viene sottoposti ad alcol test.

La sentenza della Corte di Cassazione n. 51284/2017 dispone che la comunicazione della possibilità di assistenza legale non è necessaria quando si esegue l’alcol test, unitamente ad altri esami del sangue per prestare soccorso ad un soggetto ferito in seguito ad incidente, mentre questa assistenza è necessaria quando l’alcol test venga richiesto dalla polizia giudiziaria.

Abuso d’ufficio

Può capitare di trovare un agente che, dopo aver imposto l’Alt all’automobilista, riscontrando una infrazione non grave, lo faccia poi procedere raccomandando di utilizzare maggiore prudenza.

In passato questi casi potevano comportare un’indagine per abuso d’ufficio nei confronti dell’agente perché con il suo comportamento avrebbe generato un vantaggio patrimoniale nei confronti dell’automobilista, mentre a seguito della sentenza della Cassazione dell’11/10/2017 n° 46788 questa omissione non è configurabile come abuso d’ufficio.

Eliminato obbligo di patente e libretto:

Con le nuove linee guida del CdS 2019, viene eliminato l’obbligo di dover presentare patente e libretto durante un classico controllo. Questo perché d’ora in poi i controlli verranno fatti direttamente via telematica.

Nuovo codice della Strada 2020 ciclisti

Anche i ciclisti vengono inclusi nel Nuovo Codice della Strada 2020:

  • Partiamo dai bambini che saranno obbligati ad avere il casco fino ai 12 anni;
  • I comuni, oltre a poter predisporre le strisce di arresto per i ciclisti davanti a stop e semafori, potranno anche consentire la circolazione degli stessi su corsie preferenziali.

Nuove classi di merito per privati ed aziende

Ulteriore innovazione prevista nel nuovo Codice della Strada riguarda le novità relative alle classi di merito per privati ed aziende.

L’Istituto per la Vigilanza sulla Assicurazioni dovrà stilare un documento con la rilevazione della storia assicurativa e l’assegnazione della classe di CU, anche per le annualità coperte da contratti stipulati con formula a franchigia ed a tariffa fissa, e queste indicazioni verranno applicate anche per le polizze temporanee.

Per le aziende, in caso di mutamento della titolarità del veicolo che comporti il passaggio da una società ad un socio, la classe di CU maturata sul veicolo, viene riconosciuta al nuovo proprietario, anche in caso di sostituzione dell’auto. Sarà inoltre consentito il trasferimento di proprietà di un veicolo tra persone coniugate, o unite civilmente, mentre in precedenza questa possibilità era concessa solamente ai coniugi in comunione di beni.

Qualora il veicolo venisse rubato, il proprietario può conservare la classe di merito attiva prima della perdita di possesso, anche nel caso in cui questo venga ritrovato successivamente. Tale ipotesi si applica anche in caso di mancata vendita.

In caso di auto acquistata in leasing o con noleggio a lungo termine, l’utilizzatore si vedrà riconosciuta la classe di merito anche nell’ipotesi in cui non dovesse riscattare l’auto ed acquistare una vettura nuova.

Nel caso di veicolo intestato a soggetto portatore di handicap, la classe di CU maturata sul veicolo è riconosciuta anche per veicoli acquistati da coloro che hanno abitualmente condotto il veicolo stesso, come ad esempio il coniuge o un familiare.

Fonte: https://www.automobile.it/magazine/burocrazia/nuovo-codice-strada-6729

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16 Lug 2019

Il collaudo da noi, senza stress

Lo sapevi che presso la nostra agenzia puoi effettuare ogni lunedi, previa prenotazione, il collaudo del tuo autoveicolo?

Si, proprio cosi. Ti risparmiamo i mesi d’attesa presso la Motorizzazione, la burocrazia e lo stress e pensiamo a tutto noi.

Il collaudo è la “visita e prova” a cui i veicoli devono essere sottoposti secondo le disposizioni del Codice della Strada. In particolare, il collaudo è previsto:

  • per l’approvazione di eventuali modifiche apportate alle caratteristiche funzionali o costruttive del veicolo, con conseguente aggiornamento della Carta di circolazione, così come previsto dall’articolo 78 del Codice della Strada;
  • per accertare l’esistenza dei requisiti di idoneità alla circolazione, necessari per l’immatricolazione, così come previsto dall’articolo 75 del Codice della Strada.

Riguardo quest’ultimo punto, ricorda che è sempre obbligatorio il collaudo per immatricolare i seguenti veicoli:

  • veicoli di tipo non omologato;
  • veicoli allestiti su autotelai o telai montati per rimorchi o semirimorchi di tipo omologato, privi di carrozzeria;
  • veicoli da adibire a servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone (NCC) o servizio di piazza (TAXI);
  • veicoli da adibire a servizio di linea per trasporto di persone.

E’ necessario effettuare un collaudo anche in caso di modifiche alle caratteristiche funzionali o costruttive del veicolo.

Al momento del collaudo il tecnico deve identificare il veicolo leggendo il numero VIN (Vehicle Identification Number), impresso sul telaio del veicolo stesso quindi è importante che verifichi che il numero di telaio sia ben visibile; per sapere in quale punto del telaio è punzonato puoi fare riferimento al manuale d’uso e manutenzione a corredo dl mezzo

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08 Apr 2019

Arrivano gli ecobonus, registrato il decreto

Dopo 95 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, 36 giorni dopo l’avvio teorico dell’iniziativa, il decreto del ministero dello Sviluppo economico che disciplina l’erogazione dell’ecobonus è stato registrato alla Corte dei conti. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale (che dovrebbe avvenire domani), i bonus, a partire da lunedì, potranno finalmente essere prenotati dai concessionari tramite un apposito sito, operazione indispensabile visto che la dotazione di fondi per il 2019 è limitata a 60 milioni di euro (che saliranno a 70 negli anni 2020 e 2021). L’auto ordinata dovrà essere immatricolata entro sei mesi dalla prenotazione, pena la perdita dell’incentivo.

Fino a 4 mila euro. Ricordiamo che possono ottenere il beneficio tutte le persone, fisiche o giuridiche, che nel periodo compreso tra l’1 marzo 2019 e il 31 dicembre 2021 acquisteranno, anche in leasing, e immatricoleranno (devono verificarsi entrambe le condizioni) una macchina nuova con emissioni di anidride carbonica fino a 70 g/km e prezzo di listino fino a 50.000 euro + Iva. Il dato sulla CO2 preso in considerazione dalla norma sarà, fino al 31 dicembre 2020, quello basato sul ciclo Nedc (diretto o correlato nel caso in cui la vettura sia omologata sulla base del nuovo ciclo Wltp), lo stesso che sarà poi riportato sulla carta di circolazione alla riga V.7. La legge prevede due scaglioni:

– fino a 20 g/km (in pratica solo le auto elettriche), a cui sarà concesso un incentivo di 4.000 euro
– 21-70 g/km, che potranno avere una riduzione di prezzo di 1.500 euro.

Con la rottamazione si può salire a 6 mila. Se l’acquisto sarà accompagnato dalla rottamazione di una vecchia Euro 1, 2, 3, 4 (ma, attenzione, non una Euro 0) il bonus salirà, rispettivamente, a 6.000 e 2.500 euro. L’auto da rottamare dovrà essere intestata alla persona che si intesterà la macchina nuova oppure a un suo familiare convivente da almeno 12 mesi (bisognerà presentare al concessionario lo stato di famiglia).

Il bonus non sostituisce lo sconto. 
Il bonus sarà erogato sotto forma di riduzione di prezzo da parte del concessionario (al dealer sarà rimborsato dalla Casa che a sua volta lo recupererà come credito d’imposta) e si aggiungerà al normale sconto praticato sulle auto nuove (le due voci dovranno essere separate e distinte sul contratto).

Fondi limitati. Come accennato, i fondi sono limitati a 60 milioni di euro per il 2019. All’esaurimento di tale cifra, ovviamente, l’incentivo non sarà più disponibile. Per evitare forme di accaparramento e diluire le risorse durante tutto l’anno, i primi 20 milioni di euro saranno disponibili per 120 giorni a partire dall’8 aprile. I rimanenti 40 saranno messi successivamente a disposizione in una o più tranche con decreto del ministero dello Sviluppo economico. Nel caso in cui alla fine di un periodo le risorse non fossero state interamente consumate, saranno automaticamente trasferite al periodo successivo.

Fonte:
https://www.quattroruote.it/news/burocrazia/2019/04/05/incentivi_ecobonus_finalmente_si_parte.html

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28 Mar 2019

Carta di qualificazione del conducente. Ecco come ottenerla.

La carta di qualificazione del conducente (in sigla CQC) è un titolo abilitativo, attestante le capacità professionali di quei soggetti già in possesso di una patente di guida di categoria superiore (C/C+E, D/D+E), che consente di svolgere attività di carattere professionale legata all’autotrasporto. Esistono due tipologie di CQC: quella per il trasporto di merci e quella per il trasporto di persone. Si può essere titolari di una sola o di entrambe le qualificazioni. La CQC ha validità quinquennale e va rinnovata attraverso la frequenza di un corso di formazione periodica della durata di 35 ore. Dal 18 aprile 2013, al momento del rilascio o del rinnovo della CQC non viene più rilasciata una nuova tessera, ma una nuova patente con l’aggiunta del codice armonizzato “95″ sul retro.

Il duplicato della CQC rinnovata nella validità è emesso secondo la seguente procedura:

• l’autoscuola o l’ente trasmette tramite il sito “il portale dell’automobilista” l’elenco di coloro che hanno frequentato il corso all’UMC competente entro 2 giorni lavorativi dalla fine del corso e rilasciano al conducente un attestato di fine corso;

• l’ UMC emette la CQC aggiornata entro 7 giorni lavorativi dalla ricezione dell’elenco;

• l’ UMC rilascia la nuova CQC a seguito della presentazione di apposita istanza :

  1. domanda redatta su modello TT746C  debitamente compilato e sottoscritto Gli utenti dovranno specificare sulla richiesta quale tipo di CQC intendono richiedere(per trasporto di merci; per trasporto di persone; per trasporto di merci e di persone)e annotare su tale modello un recapito telefonico o un indirizzo e-mail presso cui poter essere contattati in caso di necessità.
  2. attestazione del versamento sul c/c n° 9001 pari a 10,20 euro (in distribuzione presso gli Uffici dell’UMC e gli Uffici Postali – i codici causali non sono obbligatori);
  3. attestazione del versamento sul c/c n° 4028 pari a 32 euro (in distribuzione presso gli Uffici dell’UMC e gli Uffici Postali – i codici causali non sono obbligatori);
  4. una fotografia formato tessera, a capo scoperto (tranne nei casi in cui la copertura del capo sia imposta da motivi religiosi). e su sfondo chiaro  (indicare sul retro della fotografia cognome e nome del titolare);
  5. fotocopia integrale della CQC + originale in visione  o eventuale denuncia di furto, smarrimento o distruzione della stessa;
  6. fotocopia codice fiscale o relativa annotazione sul modello di domanda.
  7. RICHIESTA DI RECAPITO DUPLICATO PATENTE PRESSO DOMICILIO/RESIDENZA : Compilando il modulo e allegandolo alla richiesta di duplicato presentata presso l’UMC,  è possibile ricevere il duplicato della patente direttamente presso l’indirizzo specificato. All’atto della consegna della patente dovrà essere corrisposta la quota dovuta A POSTE S.P.A. per il servizio di recapito pari a 6,86 euro.

Fonte:
https://motori.virgilio.it/info-utili/cqc-rinnovo-della-carta-di-qualificazione-del-conducente/118222/

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14 Feb 2019

Decreto sicurezza sulle targhe straniere: sequestrate 10 auto tra Torre Annunziata e Boscoreale

Operazione della guardia di finanza di Torre Annunziata. Le fiamme gialle hanno posto sotto sequestro 10 autoveicoli in attuazione delle nuove disposizioni contenute nel “Decreto Sicurezza” con riguardo alle automobili riportanti targhe straniere.

Lo riporta il quotidiano locale “Lo Strillone” al seguente link:

https://www.lostrillone.tv/decreto-sicurezza-sulle-targhe-straniere-sequestrate-10-auto-tra-torre-annunziata-e-boscoreale/17720.html?fbclid=IwAR01xfEyZ4oy_EGmgCngH5QiQasXv-yE1KX5qcUA4cYK17WD0QmR719NykM

 In estrema sintesi, le nuove norme previste dal codice della strada, vietando ai residenti in Italia da oltre 60 giorni di circolare con un veicolo immatricolato all’estero, hanno lo scopo di contrastare il sempre più diffuso fenomeno della cosiddetta “esterovestizione” delle automobili. Si tratta, in specie dell’espediente al quale viene fatto ricorso al fine di risparmiare sul costo del bollo (e, soprattutto sul “superbollo”), di abbattere la spesa dell’assicurazione, di eludere gli oneri della revisione e di rendersi quasi irreperibili in caso di notifiche di sanzioni e multe di ogni genere.

In particolare, i “baschi verdi” della Compagnia di Torre Annunziata – nel corso di controlli a tappeto eseguiti lungo le strade ad alta densità di circolazione, nei comuni di Torre Annunziata, Boscoreale, Trecase e Poggiomarino – hanno elevato multe che vanno da 712 euro fino ad un massimo di 2.848 euro, accompagnate dal fermo amministrativo del mezzo, concedendo 180 giorni al trasgressore per mettersi in regola, pena la confisca del veicolo stesso.

In alternativa alla regolarizzazione dell’automobile con una nuova immatricolazione in Italia, rimane – quindi – esclusivamente la possibilità di portare la vettura nel paese in cui è registrata con un foglio di via provvisorio.

La maggior parte delle autovetture ritirate dalla circolazione dalla Guardia di Finanza di Torre Annunziata riportavano targhe bulgare e, nel corso dei controlli, tra l’altro, sono state anche sequestrate decine di dosi di sostanze stupefacenti in possesso dei soggetti alla guida.

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11 Feb 2019

Codice della strada, novità per moto e ciclisti

Sì alle bici contromano nei centri abitati. I ciclisti ai semafori avranno la precedenza e potranno circolare sulle corsie riservate agli autobus e ai taxi. E per gli automobilisti aumenta il limite di velocità sulle autostrade a tre corsie che viene elevato a 150 km/h. Il testo poi prevede parcheggi ‘rosa’ per le donne in gravidanza, niente fumo e telefonini alla guida e l’aumento delle sanzioni per i trasgressori. Ecco alcune delle novità del nuovo codice della strada firmato Lega e Movimento 5 Stelle. Il testo, non ancora del tutto blindato, è in discussione alla commissione Trasporti della Camera dove sono in corso le audizioni ma già i cambiamenti prefigurano una “rivoluzione” per le due ruote. 

I ciclisti

I ciclisti, agli incroci o davanti ai semafori, non saranno più costretti ad accodarsi alle auto incolonnate ma avranno la precedenza. Una novità in Italia ma non in altri Paesi come l’Olanda dove la nuova regola è già prassi. Il nuovo regolamento prevede per le biciclette uno spazio ad hoc, “una striscia di arresto avanzata” e saranno i comuni a dover indicare una doppia linea (una anche per le bici) davanti ai semafori e agli stop.

Poi nei centri abitati dove il limite di velocità è di 30 km/h le biciclette potranno andare contromano, “indipendentemente dalla larghezza della carreggiata e dalla massa dei veicoli autorizzati al traffico”. La misura è già stata sperimentata in Europa e secondo gli studi dei ricercatori non comporta un aumento dei rischi per incidenti stradali. Tuttavia per la Lega e il M5s (al testo stanno lavorando Emanuele Scagliusi per pentastellati e Massimiliano Capitanio e Alessandro Morelli per la Lega) prevedono che sia il sindaco a dover emanare un’ordinanza e che la possibilità di “circolare anche in senso opposto a quello di marcia rispetto agli altri veicoli” sia segnalata da un pannello.

I ciclisti avranno anche la possibilità di circolare nelle corsie ora riservate solo ai taxi e agli autobus e di parcheggiare in aree adibite dal Comune o sui marciapiedi e all’interno delle zone pedonali. Diversi emendamenti presentati in Commissione prevedono inoltre l’obbligatorietà dell’utilizzo del casco e incentivi per l’acquisto.

I motociclisti

Per quanto riguarda i motociclisti la maggioranza si sta confrontando sull’eventualità di inserire l’obbligo di dotarsi di un abbigliamento ‘tecnico’ di sicurezza. In più le moto elettriche potranno circolare anche in autostrada. Con il disegno di legge M5s-Lega gli skate, i monopattini e gli hoverboard entrano a far parte per la prima volta del codice della strada (il dibattito in corso è se potranno circolare solo nelle piste ciclabili).

Fonte: Repubblica

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/02/11/news/codice_della_strada-218849117/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

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07 Feb 2019

Targa Estera? Passa da noi

Per far scattare una multa per mancata reimmatricolazione con targa italiana di un veicolo straniero basta che un automobilista venga pizzicato nel nostro Paese al volante dello stesso mezzo per tre volte, in lasso di tempo superiore ai sei mesi. La conferma arriva dalla decisione dei giudice di Pace di Pavullo nel Frignano, comune della provincia di Modena. I molti «furbetti» cittadini comunitari residente nel nostro Paese che girano con vetture con targhe tedesche, ungheresi, bulgare o di altri Paesi europei, per evitare di incorrere in sanzioni o controlli fiscali, sono avvisati.Con la sentenza numero 265 del 20 dicembre 2017, appena diffusa su Internet dal quotidiano giuridico dirittoegiustizia.it, un automobilista comunitario, stabilmente residente in Italia, si è visto confermare la sanzione inflittagli dai Carabinieri per mancata reimmatricolazione di un’auto rumena intestata alla madre (priva di patente di guida), su cui in passato era stato trovato al volante per tre volte nell’arco di dieci anni. A nulla è valsa l’osservazione presentata dal conducente che il veicolo aveva superato nel gennaio dello scorso anno la revisione in Romania. Nel caso in oggetto, poi, la macchina, una Volkswagen Passat, è stata anche sottoposta a fermo amministrativo per incauto affidamento da parte del proprietario.Alla verifica su strada, infatti, il guidatore aveva mostrato una patente rumena che gli uomini dell’Arma hanno riconosciuto come falsa. Di fatto, quindi, l’uomo era senza la necessaria licenza e questo ha fatto scattare l’ulteriore provvedimento. È il caso di ricordare che l’articolo 132 del Codice della strada prevede al comma 1 che «gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno Stato estero (…) sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno, in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine». Per le violazioni di questa norma sono previste sanzioni da 84 a 335 euro.

Perché rischiare?

Vieni nelle nostre agenzie e chiedi maggiori informazioni.

Ci trovi a:
🎯 Agenzia Schettino
Via Ercole 40 80058 Torre Annunziata (NA)
🎯 Agenzia La Ma.Gi.Ca.
Via Virgilio, 94/B 80053 Castellammare di Stabia (NA)

Fonte: https://motori.ilmessaggero.it/normative/targa_estera_multa_per_i_furbetti_stranieri_che_circolano_senza_reimmatricolare_il_veicolo-3494316.html

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05 Mag 2020

Cambio gomme invernali:proroga al 15 giugno

Il ministero dei trasporti ha accolto le giuste proposte delle associazioni di settore

Il cambio delle gomme invernali con quelle estive è stato posticipato dal ministero dei trasporti dal 15 maggio al 15 giugno. Una decisione logica, ampiamente anticipata e giustificata dai “condizionamenti derivanti dall’emergenza sanitaria in corso”, come ha precisato il MIT.

Il secondo rinvio arriva in corrispondenza con la fase e dopo le richieste delle associazioni di settore, che, va detto, sono state subito ascoltato.

ATTENZIONE ALLA CARTA DI CIRCOLAZIONE

Trenta giorni in più per il cambio gomme: si potrà circolare fino al 15 giugno con pneumatici termici, purché abbiano (come quasi sempre accade, ma controllate) un codice di velocità inferiore nei confronti a quello indicato sulla carta circolazione.

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14 Apr 2020

Patenti, revisioni, Rc Auto: cosa cambia con il “Cura Italia”

Come tutti sappiamo, senza una copertura Rc attiva non è possibile circolare e sostare con il veicolo su strade pubbliche o aperte al pubblico e il veicolo non assicurato va custodito in un box privato.

Un mese di proroga per le polizze

La più importante novità inserita nel decreto dal Governo Conte è senz’altro la proroga di ben un mese delle Rc. Il periodo di tolleranza che le compagnie assicurative devono ora applicare alla scadenza delle polizze auto e moto raddoppiano. Anche se l’assicurazione è scaduta, resta valida la copertura assicurativa attivata. La finestra di validità, quindi, viene raddoppiata.

La normativa vigente stabilisce di norma un periodo di tolleranza delle assicurazioni auto e moto di 15 giorni. Durante questo periodo, è possibile continuare a circolare anche se l’assicurazione è scaduta e, in caso di incidente, l’auto o la moto saranno comunque protette dalle tutele garantite dal contratto sottoscritto.

Resta confermato, inoltre, l’obbligo per le compagnie assicurative di avvisare il proprio cliente della scadenza della polizza con almeno 30 giorni d’anticipo rispetto alla data di scadenza del contratto. Dopo questa data, grazie al periodo di tolleranza, si potrà contare su di un altro mese di coperture invece che sui canonici 15 giorni di tolleranza.

L’estensione della proroga della copertura assicurativa è valida esclusivamente fino al prossimo 31 luglio 2020. A partire dal mese di agosto, quindi, salvo ulteriori proroghe in successivi decreti, si tornerà ai 15 giorni di prima.

Patenti, esami di guida e foglio rosa

Novità introdotte dal Cura Italia riguardano anche le scadenze principali come quelle di patenti, revisione, foglio rosa e multe. Per le patenti di guida scadute o in scadenza successivamente alla data del 17 marzo, infatti, viene automaticamente attivata una proroga nella data di scadenza. La validità è stata estesa al 31 agosto 2020.

Gli esami di guida potranno essere eseguiti oltre il normale termine di sei mesi dalla presentazione della domanda, senza alcuna necessità di presentare un’ulteriore richiesta. Questo fino al 30 giugno 2020.

Il foglio rosa, cioè il permesso di guida provvisorio, viene prorogato fino al 30 giugno 2020 in tutti i casi in cui la commissione medica locale non abbia potuto riunirsi nelle date fissate a causa dell’emergenza sanitaria.

Revisione

Riguardo alla revisione, tutti i veicoli che dovranno essere sottoposti ad una revisione periodica entro il prossimo 31 luglio 2020 potranno continuare a circolare anche dopo la scadenza della revisione. La proroga è fino al 31 ottobre 2020.

Multe

A partire dal 10 marzo e fino al prossimo 3 aprile vengono, inoltre, sospese in tutto il Paese le varie scadenze di 60 giorni per il pagamento delle multe e le scadenze di 30 giorni per i ricorsi da presentare al giudice di pace.

Tutti i termini di scadenza riprenderanno a partire dal successivo 4 aprile, salvo nuove precisazioni in successivi decreti, e seguiranno le normali tempistiche previste dalla normativa.

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25 Mar 2020

Revisioni e patenti. La guida alle nuove scadenze

Su disposizione della Regione Campania e della Motorizzazione:

Non saranno svolti gli esami teorici e pratici, seppure già prenotati, per il conseguimento della patente di guida, della carta di qualificazione del conducente (CQC), del certificato di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose (CFP ADR), del certificato di abilitazione professionale (CAP) e della patente nautica. Analogamente non saranno svolti gli esami teorici e pratici conseguenti all’applicazione dei provvedimenti di cui all’art. 128 del C.d.S. (revisione patente e revisione CQC).

Restando sempre a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti ed informazioni al n. 3791226045, vi forniamo una guida…

Posted by Schettino Group on Wednesday, March 25, 2020

tutte le attività amministrative che non devono essere rese in presenza, possono essere svolte esclusivamente attraverso i canali telematici (posta elettronica certificata o applicativi web). Per dette attività è esclusa ogni forma di contatto con l’utenza, anche su appuntamento

⚠Per beneficiare della proroga non è previsto alcun onere o adempimento per gli interessati.

Per la sola autorizzazione di cui all’art. 122 del C.d.S. (foglio rosa) è previsto che sulla stessa sia annotata la nuova scadenza: i candidati delle autoscuole potranno ritirare il foglio rosa aggiornato presso la scuola guida dove sono iscritti mentre i candidati privatisti potranno ritirarlo presso l’Ufficio al termine dell’emergenza sanitaria.

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24 Mar 2020

Coronavirus. Il nuovo modulo per l’autocertificazione

A seguito dell’ultimo decreto del Presidente del Consiglio, è cambiato il modulo per l’autocertificazione degli spostamenti.

Sono state riviste in modo restrittivo le circostanze che legittimano gli spostamenti al di fuori della propria abitazione. Ciò ha comportato un aggiornamento del modello di autodichiarazione da compilare per motivare lo spostamento stesso“. Nel post viene spiegato che “ci si può quindi muovere soltanto per i seguenti motivi: comprovate esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza e motivi di salute“. Il nuovo decreto del presidente del Consiglio, dunque, “abolisce la previsione, contenuta, nell’art. 1, comma 1, lett. a) del Dpcm 8 marzo 2020, che assicurava il rientro tout court nel luogo di domicilio, abitazione o residenza. Tale rientro è consentito solo nel caso in cui lo spostamento all’esterno è connesso ai motivi sopra elencati. Ad esempio, rientra negli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, il tragitto (anche pendolare) effettuato dal lavoratore dal proprio luogo di residenza, dimora e abitazione al luogo di lavoro. Rientrano nelle esigenze di assoluta urgenza, anche i casi in cui l’interessato si rechi presso grandi infrastrutture del sistema dei trasporti (aeroporti, porti e stazione ferroviari) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione“, si conclude l’articolo sul sito della Ps.

Scarica qui il modulo

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17 Mar 2020

Decreto Cura Italia, proroga per patenti e revisioni

Novità in vista nel decreto pubblicato oggi dalla Gazzetta Ufficiale emanato dal Governo per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Tra i vari provvedimenti che toccano la vita quotidiana di tutti, dagli ammortizzatori sociali ai congedi parentali, ci sono alcuni articoli legati anche alla burocrazia dei motori.

Si legge nel decreto “è autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli che entro il 31 luglio dovranno essere sottoposti a revisione o a visita e prova in seguito alla modifica delle caratteristiche tecniche.

Con lo stesso provvedimento, il governo ha deciso di prorogare automaticamente al 31 agosto la validità delle patenti scadute o che scadranno successivamente all’entrata in vigore del decreto, cosa che probabilmente avverrà domani. “Si tratta di una misura”, si legge nella relazione che accompagna il provvedimento, “che ha la funzione di evitare l’aggregazione di persone negli spazi degli uffici aperti al pubblico che non consentono di rispettare agevolmente un’adeguata distanza interpersonale, con l’effetto di ridurre l’esposizione al rischio di contagio”.

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12 Mar 2020

Coronavirus, il modello per l’autocertificazione da scaricare

Ecco il modello da compilare, necessario per giustificare gli spostamenti consentiti dopo le restrizioni

Tutta l’Italia, dal 12 marzo, è zona rossa. Il Governo ha deciso di estendere a tutta la Penisola le stesse misure usate per Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, le zone dei primi focolai di Coronavirus. Un giro di vite necessario per contenere l‘espandersi dei contagi.

 Quindi, obbligo di stare in casa, a meno di comprovati motivi (lavoro, salute, altre necessità) che rendano necessari gli spostamenti. Per potersi muovere, è necessario compilare un’autocertificazione da mostrare alle forze dell’ordine in caso di controllo. 

Noi di Schettino Group vi suggeriamo caldamente di EVITARE qualunque spostamento non necessario, è il momento di essere responsabili verso di noi, i nostri familiari e chi ci circonda.

Clicca qui per scaricare il modulo

Ricordiamo che, secondo le nuove disposizioni “è severamente vietato ogni spostamento sul territorio nazionale”.

ECCEZIONI CONSENTITE

– Spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative

– Situazioni di necessità (spesa, situazioni familiari, gestione animali domestici)

– Motivi di salute

CONSEGUENZE

Tra Castellammare e Torre Annunziata sono già numerose le denunce da parte delle autorità per le persone che si spostano senza motivo. Numerosi i check point istituiti tra i comuni.

Le conseguenze variano dall’arresto fino a 3 mesi o ammende fino a 206 euro (ast650 c.p.)  che possono diventare reclusione da 1 a 12 anni se chi viene fermato era in stato di quarantena o trovato positivo al COVID-19 (art.452 c.p.)

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09 Mar 2020

Seggiolini anti-abbandono, al via le multe ed il bonus per l’acquisto.

Scattano le multe per chi non ha installato i dispositivi antiabbandono sui seggiolini in auto. Secondo l’articolo 172 del Codice della Strada, chi trasporta in auto un bambino di età inferiore ai 4 anni senza un seggiolino munito di sistema antiabbandono (integrato nel seggiolino o separato) rischia una multa da 81 a 326 euro (pagamento entro cinque giorni 56,70 euro), la decurtazione di 5 punti dalla patente e la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi se viene colto a commettere la stessa infrazione più di una volta nel giro di due anni. 

I dispositivi possono essere già integrati nel seggiolino, possono costituire una dotazione di base o un accessorio del veicolo, oppure essere indipendenti sia dal seggiolino sia dal veicolo. Non necessitano di omologazione, ma devono essere conformi alle prescrizioni tecniche riportate nell’allegato A al decreto. In particolare l’antiabbandono deve dare un segnale di allarme idoneo ad attirare tempestivamente l’attenzione del conducente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo, nonché avere la capacità di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente.

Eè anche possibile richiedere il bonus per l’acquisto del seggiolino.

Per usufruire del Bonus è necessario richiedere l’emissione di un buono elettronico mediante procedura di registrazione alla piattaforma informatica accessibile dal sito Bonuseggiolino.it a partire dal 20 febbraio 2020. L’identità dei richiedenti è verificata mediante identità digitale SPID. Successivamente alla registrazione, per ottenere il buono elettronico devi inserire i dati identificativi di tua/o figlia/o (nome, cognome e codice fiscale). Dopo aver ottenuto il buono e aver concluso il tuo acquisto, puoi utilizzare il contributo seguendo le istruzioni sul sito amazon.bonus-seggiolini.it inserendo il numero del tuo ordine Amazon.it, il tuo indirizzo e-mail e il codice del buono generato su Bonuseggiolino.it. Una volta avvenuta la validazione dei dati inseriti, ti verrà accreditato l’ammontare del Bonus sul metodo di pagamento utilizzato per completare il tuo ordine.

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12 Feb 2020

Verso il documento unico, demolizione per esportazione.

Entro il 2020 andrà in vigore il documento unico di circolazione che sarà costituito dalla sola carta di circolazione dove saranno annotati anche i dati di proprietà.

Cosa cambia?

Vediamolo insieme direttamente dal sito ACI.

In caso di definitiva esportazione all’estero di un veicolo bisogna richiedere al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) la “Cessazione della circolazione per esportazione”. 

La radiazione per definitiva esportazione può essere richiesta dall’intestatario o dall’avente titolo (ad esempio l’erede o il proprietario non ancora intestatario al PRA). In quest’ultimo caso, l’avente titolo non intestatario al PRA deve allegare anche il titolo di acquisto in originale (atto di vendita, provvedimento della Pubblica Amministrazione, verbale di vendita all’asta, accettazione di eredità ecc.) redatto nelle forme prescritte dalla legge.

Il PRA, a seguito della richiesta, rilascia il Certificato di Radiazione in formato digitale (CDPD). Alla parte viene consegnata una ricevuta contenente un codice d’accesso attraverso il quale è possibile visualizzare la ricevuta e il CDPD.

Con l’esportazione definitiva del veicolo, questo cessa di essere iscritto nel Pubblico Registro Automobilistico.

Dal periodo impositivo successivo alla data del rilascio del Certificato di Radiazione, si interrompe infatti l’obbligo del pagamento della tassa automobilistica (bollo auto).

Dal 1° gennaio 2020, a seguito della modifica del testo dell’art. 103 comma 1 del Codice della Strada, entrano in vigore le nuove modalità di radiazione a seguito di definitiva esportazione all’estero.

La radiazione del veicolo per definitiva esportazione all’estero dovrà essere effettuata, prima dell’effettiva esportazione, a condizione che il veicolo sia stato sottoposto a revisione, con esito positivo, in data non anteriore a 6 mesi rispetto alla data di richiesta della cancellazione.

La Direzione Generale della Motorizzazione con Circolare n. 2173 del 22/1/2020 ha fornito i chiarimenti interpretativi in merito all’applicazione delle nuove disposizioni.

Regime applicabile ai veicoli esportati entro il 31/12/2019
Per i veicoli esportati in data anteriore al 1° gennaio 2020 (vecchio regime) sono applicabili le regole in vigore fino al 31/12/2019: in questo caso alla richiesta di cancellazione dovrà essere allegata copia della carta di circolazione estera o altra documentazione comprovante l’effettiva esportazione in data anteriore al 1° gennaio 2020.
Inoltre, con Avviso del 30/1/2020 la sopra citata Direzione Generale, ha chiarito che, in attesa di nuove e definitive disposizioni, rientrano nella disciplina previgente anche le radiazioni di veicoli che, alla data della richiesta della radiazione stessa, siano stati già esportati e reimmatricolati all’estero sebbene in assenza di documentazione probante l’avvenuta esportazione entro il 2019.
L’avvenuta reimmatricolazione all’estero deve essere comunque essere comprovata da copia della carta di circolazione estera anche se rilasciata dal gennaio 2020.
In questi casi la radiazione non è condizionata all’effettuazione della revisione con esito regolare in data non anteriore a 6 mesi rispetto alla data di cancellazione.

Regime applicabile ai veicoli esportati dal 1° gennaio 2020
Per I veicoli esportati dal 1° gennaio 2020 la richiesta di radiazione deve essere presentata prima della effettiva esportazione del veicolo all’estero. In tal caso , per poter essere radiato, è necessario che il veicolo sia stato sottoposto a revisione con esito positivo da non oltre 6 mesi dalla data di richiesta della cancellazione.

Il vincolo si applica solo dopo la scadenza del termine per la sottoposizione a revisione del veicolo rispetto alla data di prima immatricolazione (es.: dopo 4 anni dall’immatricolazione di una autovettura).

Qualora l’intestatario o avente titolo del veicolo abbia necessità di raggiungere su gomma il Paese estero di destinazione potrà chiedere il rilascio del foglio di via e delle targhe provvisorie agli Uffici Provinciali della Motorizzazione o ad uno Studio di Consulenza Automobilistica.

Indipendentemente dalla data di effettiva esportazione all’estero, la cancellazione può essere sempre eseguita, senza obbligo di revisione, quando il veicolo sia stato demolito all’estero e l’interessato produca, unitamente alla richiesta di cancellazione, copia della documentazione estera, ufficialmente tradotta in lingua italiana, attestante l’avvenuta demolizione.

Se sul veicolo da esportare è iscritto al PRA un provvedimento di fermo amministrativo occorrerà prima cancellare il fermo amministrativo (dopo aver pagato le somme dovute al concessionario dei tributi) e dopo richiedere la “Cessazione della circolazione per esportazione”.

Nel caso in cui sul veicolo da esportare risulti iscritta un’ipoteca non ancora scaduta, un pignoramento o un sequestro, deve essere allegato un atto comprovante l’assenso alla radiazione da parte del creditore o dell’autorità competente.

In particolare, per l’esportazione di veicoli con ipoteche iscritte e non ancora scadute è necessario allegare l’atto di assenso del creditore reso nella forma della scrittura privata autenticata dal notaio.

Si consiglia pertanto, prima di fare la pratica, di  consultare la specifica funzione presente sul sito ACI che consente di verificare gratuitamente la presenza sul veicolo di vincoli o gravami; qualora si volessero, invece, avere informazioni più dettagliate inerenti i vincoli e gravami presenti sul veicolo è possibile chiedere una “visura” del veicolo (anche online), indicandone la targa.

Chi può richiedere l’esportazione

La richiesta di “Cessazione della circolazione per esportazione” del veicolo deve essere firmata dall’intestatario del veicolo, dall’erede o dal proprietario che, per qualsiasi motivo, non risulti intestatario al PRA.


Se la richiesta non viene firmata davanti all’impiegato addetto, occorre allegare fotocopia di un documento d’identità/riconoscimento di colui che la firma. 

Dove presentare la richiesta

La richiesta va presentata presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista STA, oppure presso il Consolato d’Italia della nazione estera dove è stato esportato il veicolo.

Modalità di presentazione della richiesta

Per richiedere la radiazione per esportazione è necessario presentare la seguente documentazione:

  • Nota di presentazione; in presenza di Certificato di Proprietà (CdP) in formato cartaceo, come nota viene utilizzato il retro del CdP, in assenza di CdP deve essere utilizzata la nota NP3C in doppio originale.
    In presenza di CDPD si rinvia alla specifica sezione
  • Se la richiesta è presentata dall’avente titolo non intestatario al PRA è necessario allegare anche il titolo di acquisto in originale (atto di vendita, provvedimento della Pubblica Amministrazione, verbale di vendita all’asta, accettazione di eredità ecc.) redatto nelle forme prescritte dalla legge.
  • Carta di circolazione e targhe (anteriore e posteriore) del veicolo.

Fonte: http://www.aci.it/i-servizi/guide-utili/guida-pratiche-auto/esportazione.html

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28 Gen 2020

Codice della strada, al via la discussione

Novità in vista, tante le proposte.

Il nuovo Codice della Strada riprende il percorso di approvazione dopo sei mesi di stop. A luglio dello scorso anno infatti, la caduta del primo governo Conte e alcune perplessità della Ragioneria dello stato sui costi della riforma ne avevano interrotto l’iter di discussione parlamentare. Martedì 28 gennaio il provvedimento arriva alla Camera che dovrà discutere le proposte presentate. Tra le più interessanti e discusse c’è sicuramente quella di innalzare il limite di velocità a 150 km/h su alcuni tratti autostradali. C’è poi l’ipotesi di inasprire le sanzioni per chi usa il telefono mentre guida e per i passeggeri che non indossano le cinture di sicurezza sui sedili posteriori. Il Parlamento dovrà decidere anche sulla proposta di bandire la sigaretta dalle mani di chi guida un veicolo.

Tra le modifiche proposte con il nuovo Codice della Strada, quelle che dovrebbero incontrare meno difficoltà ad essere approvate riguardano l’inasprimento delle sanzioni per l’utilizzo del telefono da parte di chi guida. Per chi viene sorpreso mentre usa dispositivi elettronici come smartphone o tablet è previsto l’inasprimento della multa, compresa tra 422 e 1.697 euro (attualmente si va da 165 a 661 euro) combinata con la decurtazione di 5 punti e con la sospensione della patente da 7 a 60 giorni. In caso di recidiva, alla seconda violazione la sanzione salirebbe a 2.588 euro raddoppierebbe la decurtazione dei punti della patente: da 5 a 10.

Il nuovo Codice prevede la responsabilità anche del conducente quando i passeggeri che siedono sui sedili posteriori di un veicolo non indossano le cinture di sicurezza. In casi del genere, ad essere sanzionati sarebbero sia il trasgressore che il guidatore. Stesso discorso per i motocicli: i conducenti di moto e scooter sono corresponsabili del mancato uso del casco da parte del passeggero. 

La proposta al vaglio della Camera prevede la possibilità di innalzare il limite di velocità a 150 km/h su determinati tratti autostradali, mentre rimarrebbe invariato quello di 100 km/h in caso di pioggia. Emanuele Pirro – pilota con all’attivo 5 vittorie in altrettante edizioni della 24 Ore di Le Mans e importanti ruoli nella Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) – si è detto favorevole alla proposta. In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, il pilota romano si è espresso così: “Io sarei favorevole perché un’auto attuale a 150 km/h non è senz’altro più pericolosa rispetto ad una di 30 anni fa che va a 130 km/h.

Le modifiche al Codice della Strada prevedono anche un inasprimento delle sanzioni per il divieto di sosta, che oscilleranno tra 161 e 647 euro (attualmente sono comprese tra gli 85 e i 334 euro) abbinate alla decurtazione di 4 dalla patente (oggi 2). Aumenterà la sanzione prevista anche per moto e scooter per la stessa violazione: si andrà da 80 a 328 euro (ora è compresa tra i 40 e 164 euro)

Dal nuovo Codice della Strada novità anche per chi affronta l’esame di scuola guida: la validità del foglio rosa per esercitarsi al volante passa dagli attuali 6 mesi a 12. Inoltre, i comuni potranno istituire le cosiddette “Zone scolastiche” intorno alle scuole, con limite massimo di velocità fissato a 30 km/h durante gli orari di entrata e uscita degli studenti.

ALTRE NOVITÀ

Oltre alle novità già citate, la Camera dovrà votare altre modifiche al Codice: parcheggi rosa per donne in stato di gravidanza o accompagnate da bambini con età non superiore ai due anni; durata minima di 3 secondi del giallo del semaforo; circolazione sulla rete autostradale di motocicli e ciclomotori di cilindrata non inferiore ai 120 cc e di motoveicoli elettrici superiori a 11 Kw di potenza, ma solo se condotti da maggiorenni. Inoltre, i veicoli elettrici dovrebbero avere libero accesso alle Zone a Traffico Limitato, nel superare un ciclista dovrà essere mantenuta una distanza minima di 1,5 metri. Nell’ottica di agevolare chi usa la bici in città, è prevista l’introduzione di uno spazio riservato ai ciclisti agli incroci con semaforo, che verrà posto davanti alla linea di arresto dei veicoli a motore. Fonte: https://www.gazzetta.it/motori/la-mia-auto/27-01-2020/nuovo-codice-strada-proposte-velocita-cinture-fumo-auto-360445539427.shtml

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17 Gen 2020

Bollo Auto 2020, tutte le novità

Novità per il bollo auto nel 2020: cambiano le modalità di pagamento, ci saranno controlli incrociati per scovare gli evasori e sono in arrivo degli sconti, ma solo in alcune regioni.

Dal 2020 aumentano i controlli per stanare gli evasori del bollo auto

Per il bollo auto nel 2020 arrivano alcune novità da tenere in considerazione. Si tratta di cambiamenti nelle procedure di pagamento – con il PagoPa che diventa l’unica forma possibile -, della possibilità di incrociare le banche dati di Aci e Pra per individuare chi non ha versato la tassa di possesso e di uno sconto concesso dalla regione Lombardia per chi paga tramite domiciliazione bancaria.

Restano invariate le date di scadenza per il pagamento del bollo auto 2020: entro il 20 gennaio 2020 se il bollo scade a dicembre 2019; entro il 31 maggio 2020 se il bollo scade ad aprile 2020; entro il 30 settembre 2020 se il bollo scade ad agosto 2020. Fanno eccezione i residenti in Piemonte e Lombardia, regioni che prevedono date di scadenza differenti. Inoltre, anche nel 2020 si paga l’ecotassa sui veicoli di nuova immatricolazione con emissioni di Co2 superiori ai 160 g/km.

SI PAGA SOLO TRAMITE PAGOPA

 A partire dal 1° gennaio 2020 il bollo auto si paga esclusivamente tramite il PagoPa, la realizzata dall’Agenzia per l‘Italia Digitale (Agid). Per l’utente non cambia molto, ma le agenzie di pratiche auto che intendono fornire il servizio di pagamento della tassa di possesso auto dovranno utilizzare il nuovo sistema, che nelle intenzioni mira a ridurre drasticamente l’evasione.


Ogni versamento viene tracciato mediante l’Identificativo Univoco di Versamento (Iuv), operazione possibile grazie alla modalità telematica offerta da uno dei Prestatori di Servizi di Pagamento (Psp), come le banche, le poste, gli istituti di pagamento e ogni altro soggetto abilitato ad eseguire servizi di pagamento. Il bollo auto viene calcolato in base alla potenza del veicolo espressa in Kilowatt (kW), riportata sul libretto di circolazione alla voce “P.2” e aumenta per le auto con classe di emissioni più vecchia. Seguendo l’ordine delle classi ambientali Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, 5 e 6 i costi a kW, fino a 100, sono i seguenti: 3 euro; 2,90 euro; 2,80 euro; 2,70 euro; 2,58 euro. oltre i 100 Kw questi sono i costi: 4,50 euro; 4,35 euro; 4,20 euro; 4,05 euro; 3,87 euro.

CACCIA AGLI EVASORI DEL BOLLO   

Per contrastare il fenomeno dell’evasione del bollo auto, dal 2020 il Pubblico Registro Automobilistico (Pra) può acquisire la banca dati dell’Aci relativa ai pagamenti della tassa di proprietà, per poter effettuare dei controlli incrociati e stanare gli evasori. L’attività di controllo e repressione si concentra, in particolar modo, verso quegli automobilisti che non hanno mai pagato il bollo.

SCONTO PER LA DOMICILIAZIONE BANCARIA 

Sempre nell’ottica di contrastare l’evasione del bollo auto, la Regione Lombardia ha previsto la possibilità di versare il bollo tramite domiciliazione bancaria (Rid). Aderendo a questa modalità l’importo della tassa di possesso auto viene prelevata dal conto corrente dell’automobilista alla data di scadenza. Il vantaggio è duplice: non si corre il rischio di dimenticare di pagare il bollo auto e si ottiene uno sconto del 15% del bollo, pari a circa due mensilità.

Fonte: https://www.gazzetta.it/motori/la-mia-auto/29-12-2019/bollo-auto-2020-novita-calcolo-pagamento-3502266452923.shtml

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