08 Gen 2020

Guida al Codice della strada 2020

Tutte le novità in vigore nel nuovo anno.

Il Codice della Strada deve sempre essere al passo coi tempi per potersi adattare alle mutevoli esigenze degli automobilisti. 408 articoli, di cui 19 appendici, che regolano la guida dei veicoli, la gestione delle strade, il corretto comportamento da mantenere al volante, nonché gli illeciti, le sanzioni e i provvedimenti amministrativi in caso di infrazioni.

Il Governo si è rimesso a lavoro per ultimare le modifiche che andranno a costituire il Nuovo Codice della Strada. Tra le principali novità troviamo:

  1. I maggiorenni potranno circolare con i ciclomotori 125 in autostrada;
  2. Chi verrà sorpreso alla guida con il cellulare in mano rischia la sospensione della patente da 7 a 30 giorni (da uno a tre mesi nel caso di infrazione recidiva), e una multa da 422 a 1.697 euro;
  3. Per la prima volta saranno «normati» monopattini, skate e hoverboard, e le moto elettriche potranno andare in autostrada;
  4. Confermata l’abolizione della tassa di possesso per i veicoli storici;
  5. Confermata la cancellazione dell’obbligo degli anabbaglianti di giorno per le auto fuori dai centri abitati;
  6. Sanzioni raddoppiate per chi guida una vettura senza assicurazione;
  7. Il collaudo per i veicoli a cui si agganciano carrelli non sarà più necessario. Per questi sarebbe sufficiente il solo certificato della casa costruttrice;
  8. Possibilità d’immatricolare piccoli trattori da parte di privati, senza partita IVA, purché il mezzo non superi le 6 tonnellate.

Art 117 CdS: Limitazioni nella guida

Le seguenti limitazioni sono riferite principalmente ai neopatentati. Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B non e’ consentito il superamento della velocita’ di 100 km/h per le autostrade e di 90 km/h per le strade extraurbane principali. Inoltre, ai titolari di patente di guida di categoria B, il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Per saperene di più vi consigliamo di prendere visione delle regole per neopatentati per capire quali auto possono guidare i neopatentati.

Notifica via PEC

Una delle innovazioni presenti nel nuovo Codice della Strada 2020 riguarda la possibilità di notifica della multa tramite posta elettronica certificata. Il conducente che sia in possesso di un indirizzo PEC si vedrà notificato il verbale di contestazione, direttamente per via telematica.

La data di notifica sarà quella in cui verrà generata la ricevuta di avvenuta consegna, completa del messaggio. La notifica, quindi, si perfeziona in questo momento, anche se l’automobilista non l’ha visualizzata o aperta.

Questo aspetto è di fondamentale importanza in caso di proposizione del ricorso avverso il verbale di contestazione, per evitare che i termini decorrano rendendo impossibile l’impugnazione della multa.

Obbligo di Alt sui rettilinei

Altra novità inserita nel Codice della Strada aggiornato riguarda l’obbligo per la polizia stradale di intimare l’Alt alla vettura che percorre una strada a velocità elevata, qualora l’infrazione si verifichi su un rettilineo.

Questa innovazione è stata introdotta a seguito dell’ordinanza numero 27771 della Corte di Cassazione.

Qualora la polizia stradale non dovesse intimare l’Alt al veicolo, dovrà specificare il motivo in maniera esaustiva, fornendo anche le motivazioni che dovranno essere allegate al verbale di contestazione.

Assistenza legale in caso di alcol test

Un ulteriore modifica presente nel Codice della Strada riguarda la presenza di un legale quando si viene sottoposti ad alcol test.

La sentenza della Corte di Cassazione n. 51284/2017 dispone che la comunicazione della possibilità di assistenza legale non è necessaria quando si esegue l’alcol test, unitamente ad altri esami del sangue per prestare soccorso ad un soggetto ferito in seguito ad incidente, mentre questa assistenza è necessaria quando l’alcol test venga richiesto dalla polizia giudiziaria.

Abuso d’ufficio

Può capitare di trovare un agente che, dopo aver imposto l’Alt all’automobilista, riscontrando una infrazione non grave, lo faccia poi procedere raccomandando di utilizzare maggiore prudenza.

In passato questi casi potevano comportare un’indagine per abuso d’ufficio nei confronti dell’agente perché con il suo comportamento avrebbe generato un vantaggio patrimoniale nei confronti dell’automobilista, mentre a seguito della sentenza della Cassazione dell’11/10/2017 n° 46788 questa omissione non è configurabile come abuso d’ufficio.

Eliminato obbligo di patente e libretto:

Con le nuove linee guida del CdS 2019, viene eliminato l’obbligo di dover presentare patente e libretto durante un classico controllo. Questo perché d’ora in poi i controlli verranno fatti direttamente via telematica.

Nuovo codice della Strada 2020 ciclisti

Anche i ciclisti vengono inclusi nel Nuovo Codice della Strada 2020:

  • Partiamo dai bambini che saranno obbligati ad avere il casco fino ai 12 anni;
  • I comuni, oltre a poter predisporre le strisce di arresto per i ciclisti davanti a stop e semafori, potranno anche consentire la circolazione degli stessi su corsie preferenziali.

Nuove classi di merito per privati ed aziende

Ulteriore innovazione prevista nel nuovo Codice della Strada riguarda le novità relative alle classi di merito per privati ed aziende.

L’Istituto per la Vigilanza sulla Assicurazioni dovrà stilare un documento con la rilevazione della storia assicurativa e l’assegnazione della classe di CU, anche per le annualità coperte da contratti stipulati con formula a franchigia ed a tariffa fissa, e queste indicazioni verranno applicate anche per le polizze temporanee.

Per le aziende, in caso di mutamento della titolarità del veicolo che comporti il passaggio da una società ad un socio, la classe di CU maturata sul veicolo, viene riconosciuta al nuovo proprietario, anche in caso di sostituzione dell’auto. Sarà inoltre consentito il trasferimento di proprietà di un veicolo tra persone coniugate, o unite civilmente, mentre in precedenza questa possibilità era concessa solamente ai coniugi in comunione di beni.

Qualora il veicolo venisse rubato, il proprietario può conservare la classe di merito attiva prima della perdita di possesso, anche nel caso in cui questo venga ritrovato successivamente. Tale ipotesi si applica anche in caso di mancata vendita.

In caso di auto acquistata in leasing o con noleggio a lungo termine, l’utilizzatore si vedrà riconosciuta la classe di merito anche nell’ipotesi in cui non dovesse riscattare l’auto ed acquistare una vettura nuova.

Nel caso di veicolo intestato a soggetto portatore di handicap, la classe di CU maturata sul veicolo è riconosciuta anche per veicoli acquistati da coloro che hanno abitualmente condotto il veicolo stesso, come ad esempio il coniuge o un familiare.

Fonte: https://www.automobile.it/magazine/burocrazia/nuovo-codice-strada-6729

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16 Lug 2019

Il collaudo da noi, senza stress

Lo sapevi che presso la nostra agenzia puoi effettuare ogni lunedi, previa prenotazione, il collaudo del tuo autoveicolo?

Si, proprio cosi. Ti risparmiamo i mesi d’attesa presso la Motorizzazione, la burocrazia e lo stress e pensiamo a tutto noi.

Il collaudo è la “visita e prova” a cui i veicoli devono essere sottoposti secondo le disposizioni del Codice della Strada. In particolare, il collaudo è previsto:

  • per l’approvazione di eventuali modifiche apportate alle caratteristiche funzionali o costruttive del veicolo, con conseguente aggiornamento della Carta di circolazione, così come previsto dall’articolo 78 del Codice della Strada;
  • per accertare l’esistenza dei requisiti di idoneità alla circolazione, necessari per l’immatricolazione, così come previsto dall’articolo 75 del Codice della Strada.

Riguardo quest’ultimo punto, ricorda che è sempre obbligatorio il collaudo per immatricolare i seguenti veicoli:

  • veicoli di tipo non omologato;
  • veicoli allestiti su autotelai o telai montati per rimorchi o semirimorchi di tipo omologato, privi di carrozzeria;
  • veicoli da adibire a servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone (NCC) o servizio di piazza (TAXI);
  • veicoli da adibire a servizio di linea per trasporto di persone.

E’ necessario effettuare un collaudo anche in caso di modifiche alle caratteristiche funzionali o costruttive del veicolo.

Al momento del collaudo il tecnico deve identificare il veicolo leggendo il numero VIN (Vehicle Identification Number), impresso sul telaio del veicolo stesso quindi è importante che verifichi che il numero di telaio sia ben visibile; per sapere in quale punto del telaio è punzonato puoi fare riferimento al manuale d’uso e manutenzione a corredo dl mezzo

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08 Apr 2019

Arrivano gli ecobonus, registrato il decreto

Dopo 95 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, 36 giorni dopo l’avvio teorico dell’iniziativa, il decreto del ministero dello Sviluppo economico che disciplina l’erogazione dell’ecobonus è stato registrato alla Corte dei conti. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale (che dovrebbe avvenire domani), i bonus, a partire da lunedì, potranno finalmente essere prenotati dai concessionari tramite un apposito sito, operazione indispensabile visto che la dotazione di fondi per il 2019 è limitata a 60 milioni di euro (che saliranno a 70 negli anni 2020 e 2021). L’auto ordinata dovrà essere immatricolata entro sei mesi dalla prenotazione, pena la perdita dell’incentivo.

Fino a 4 mila euro. Ricordiamo che possono ottenere il beneficio tutte le persone, fisiche o giuridiche, che nel periodo compreso tra l’1 marzo 2019 e il 31 dicembre 2021 acquisteranno, anche in leasing, e immatricoleranno (devono verificarsi entrambe le condizioni) una macchina nuova con emissioni di anidride carbonica fino a 70 g/km e prezzo di listino fino a 50.000 euro + Iva. Il dato sulla CO2 preso in considerazione dalla norma sarà, fino al 31 dicembre 2020, quello basato sul ciclo Nedc (diretto o correlato nel caso in cui la vettura sia omologata sulla base del nuovo ciclo Wltp), lo stesso che sarà poi riportato sulla carta di circolazione alla riga V.7. La legge prevede due scaglioni:

– fino a 20 g/km (in pratica solo le auto elettriche), a cui sarà concesso un incentivo di 4.000 euro
– 21-70 g/km, che potranno avere una riduzione di prezzo di 1.500 euro.

Con la rottamazione si può salire a 6 mila. Se l’acquisto sarà accompagnato dalla rottamazione di una vecchia Euro 1, 2, 3, 4 (ma, attenzione, non una Euro 0) il bonus salirà, rispettivamente, a 6.000 e 2.500 euro. L’auto da rottamare dovrà essere intestata alla persona che si intesterà la macchina nuova oppure a un suo familiare convivente da almeno 12 mesi (bisognerà presentare al concessionario lo stato di famiglia).

Il bonus non sostituisce lo sconto. 
Il bonus sarà erogato sotto forma di riduzione di prezzo da parte del concessionario (al dealer sarà rimborsato dalla Casa che a sua volta lo recupererà come credito d’imposta) e si aggiungerà al normale sconto praticato sulle auto nuove (le due voci dovranno essere separate e distinte sul contratto).

Fondi limitati. Come accennato, i fondi sono limitati a 60 milioni di euro per il 2019. All’esaurimento di tale cifra, ovviamente, l’incentivo non sarà più disponibile. Per evitare forme di accaparramento e diluire le risorse durante tutto l’anno, i primi 20 milioni di euro saranno disponibili per 120 giorni a partire dall’8 aprile. I rimanenti 40 saranno messi successivamente a disposizione in una o più tranche con decreto del ministero dello Sviluppo economico. Nel caso in cui alla fine di un periodo le risorse non fossero state interamente consumate, saranno automaticamente trasferite al periodo successivo.

Fonte:
https://www.quattroruote.it/news/burocrazia/2019/04/05/incentivi_ecobonus_finalmente_si_parte.html

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28 Mar 2019

Carta di qualificazione del conducente. Ecco come ottenerla.

La carta di qualificazione del conducente (in sigla CQC) è un titolo abilitativo, attestante le capacità professionali di quei soggetti già in possesso di una patente di guida di categoria superiore (C/C+E, D/D+E), che consente di svolgere attività di carattere professionale legata all’autotrasporto. Esistono due tipologie di CQC: quella per il trasporto di merci e quella per il trasporto di persone. Si può essere titolari di una sola o di entrambe le qualificazioni. La CQC ha validità quinquennale e va rinnovata attraverso la frequenza di un corso di formazione periodica della durata di 35 ore. Dal 18 aprile 2013, al momento del rilascio o del rinnovo della CQC non viene più rilasciata una nuova tessera, ma una nuova patente con l’aggiunta del codice armonizzato “95″ sul retro.

Il duplicato della CQC rinnovata nella validità è emesso secondo la seguente procedura:

• l’autoscuola o l’ente trasmette tramite il sito “il portale dell’automobilista” l’elenco di coloro che hanno frequentato il corso all’UMC competente entro 2 giorni lavorativi dalla fine del corso e rilasciano al conducente un attestato di fine corso;

• l’ UMC emette la CQC aggiornata entro 7 giorni lavorativi dalla ricezione dell’elenco;

• l’ UMC rilascia la nuova CQC a seguito della presentazione di apposita istanza :

  1. domanda redatta su modello TT746C  debitamente compilato e sottoscritto Gli utenti dovranno specificare sulla richiesta quale tipo di CQC intendono richiedere(per trasporto di merci; per trasporto di persone; per trasporto di merci e di persone)e annotare su tale modello un recapito telefonico o un indirizzo e-mail presso cui poter essere contattati in caso di necessità.
  2. attestazione del versamento sul c/c n° 9001 pari a 10,20 euro (in distribuzione presso gli Uffici dell’UMC e gli Uffici Postali – i codici causali non sono obbligatori);
  3. attestazione del versamento sul c/c n° 4028 pari a 32 euro (in distribuzione presso gli Uffici dell’UMC e gli Uffici Postali – i codici causali non sono obbligatori);
  4. una fotografia formato tessera, a capo scoperto (tranne nei casi in cui la copertura del capo sia imposta da motivi religiosi). e su sfondo chiaro  (indicare sul retro della fotografia cognome e nome del titolare);
  5. fotocopia integrale della CQC + originale in visione  o eventuale denuncia di furto, smarrimento o distruzione della stessa;
  6. fotocopia codice fiscale o relativa annotazione sul modello di domanda.
  7. RICHIESTA DI RECAPITO DUPLICATO PATENTE PRESSO DOMICILIO/RESIDENZA : Compilando il modulo e allegandolo alla richiesta di duplicato presentata presso l’UMC,  è possibile ricevere il duplicato della patente direttamente presso l’indirizzo specificato. All’atto della consegna della patente dovrà essere corrisposta la quota dovuta A POSTE S.P.A. per il servizio di recapito pari a 6,86 euro.

Fonte:
https://motori.virgilio.it/info-utili/cqc-rinnovo-della-carta-di-qualificazione-del-conducente/118222/

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14 Feb 2019

Decreto sicurezza sulle targhe straniere: sequestrate 10 auto tra Torre Annunziata e Boscoreale

Operazione della guardia di finanza di Torre Annunziata. Le fiamme gialle hanno posto sotto sequestro 10 autoveicoli in attuazione delle nuove disposizioni contenute nel “Decreto Sicurezza” con riguardo alle automobili riportanti targhe straniere.

Lo riporta il quotidiano locale “Lo Strillone” al seguente link:

https://www.lostrillone.tv/decreto-sicurezza-sulle-targhe-straniere-sequestrate-10-auto-tra-torre-annunziata-e-boscoreale/17720.html?fbclid=IwAR01xfEyZ4oy_EGmgCngH5QiQasXv-yE1KX5qcUA4cYK17WD0QmR719NykM

 In estrema sintesi, le nuove norme previste dal codice della strada, vietando ai residenti in Italia da oltre 60 giorni di circolare con un veicolo immatricolato all’estero, hanno lo scopo di contrastare il sempre più diffuso fenomeno della cosiddetta “esterovestizione” delle automobili. Si tratta, in specie dell’espediente al quale viene fatto ricorso al fine di risparmiare sul costo del bollo (e, soprattutto sul “superbollo”), di abbattere la spesa dell’assicurazione, di eludere gli oneri della revisione e di rendersi quasi irreperibili in caso di notifiche di sanzioni e multe di ogni genere.

In particolare, i “baschi verdi” della Compagnia di Torre Annunziata – nel corso di controlli a tappeto eseguiti lungo le strade ad alta densità di circolazione, nei comuni di Torre Annunziata, Boscoreale, Trecase e Poggiomarino – hanno elevato multe che vanno da 712 euro fino ad un massimo di 2.848 euro, accompagnate dal fermo amministrativo del mezzo, concedendo 180 giorni al trasgressore per mettersi in regola, pena la confisca del veicolo stesso.

In alternativa alla regolarizzazione dell’automobile con una nuova immatricolazione in Italia, rimane – quindi – esclusivamente la possibilità di portare la vettura nel paese in cui è registrata con un foglio di via provvisorio.

La maggior parte delle autovetture ritirate dalla circolazione dalla Guardia di Finanza di Torre Annunziata riportavano targhe bulgare e, nel corso dei controlli, tra l’altro, sono state anche sequestrate decine di dosi di sostanze stupefacenti in possesso dei soggetti alla guida.

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11 Feb 2019

Codice della strada, novità per moto e ciclisti

Sì alle bici contromano nei centri abitati. I ciclisti ai semafori avranno la precedenza e potranno circolare sulle corsie riservate agli autobus e ai taxi. E per gli automobilisti aumenta il limite di velocità sulle autostrade a tre corsie che viene elevato a 150 km/h. Il testo poi prevede parcheggi ‘rosa’ per le donne in gravidanza, niente fumo e telefonini alla guida e l’aumento delle sanzioni per i trasgressori. Ecco alcune delle novità del nuovo codice della strada firmato Lega e Movimento 5 Stelle. Il testo, non ancora del tutto blindato, è in discussione alla commissione Trasporti della Camera dove sono in corso le audizioni ma già i cambiamenti prefigurano una “rivoluzione” per le due ruote. 

I ciclisti

I ciclisti, agli incroci o davanti ai semafori, non saranno più costretti ad accodarsi alle auto incolonnate ma avranno la precedenza. Una novità in Italia ma non in altri Paesi come l’Olanda dove la nuova regola è già prassi. Il nuovo regolamento prevede per le biciclette uno spazio ad hoc, “una striscia di arresto avanzata” e saranno i comuni a dover indicare una doppia linea (una anche per le bici) davanti ai semafori e agli stop.

Poi nei centri abitati dove il limite di velocità è di 30 km/h le biciclette potranno andare contromano, “indipendentemente dalla larghezza della carreggiata e dalla massa dei veicoli autorizzati al traffico”. La misura è già stata sperimentata in Europa e secondo gli studi dei ricercatori non comporta un aumento dei rischi per incidenti stradali. Tuttavia per la Lega e il M5s (al testo stanno lavorando Emanuele Scagliusi per pentastellati e Massimiliano Capitanio e Alessandro Morelli per la Lega) prevedono che sia il sindaco a dover emanare un’ordinanza e che la possibilità di “circolare anche in senso opposto a quello di marcia rispetto agli altri veicoli” sia segnalata da un pannello.

I ciclisti avranno anche la possibilità di circolare nelle corsie ora riservate solo ai taxi e agli autobus e di parcheggiare in aree adibite dal Comune o sui marciapiedi e all’interno delle zone pedonali. Diversi emendamenti presentati in Commissione prevedono inoltre l’obbligatorietà dell’utilizzo del casco e incentivi per l’acquisto.

I motociclisti

Per quanto riguarda i motociclisti la maggioranza si sta confrontando sull’eventualità di inserire l’obbligo di dotarsi di un abbigliamento ‘tecnico’ di sicurezza. In più le moto elettriche potranno circolare anche in autostrada. Con il disegno di legge M5s-Lega gli skate, i monopattini e gli hoverboard entrano a far parte per la prima volta del codice della strada (il dibattito in corso è se potranno circolare solo nelle piste ciclabili).

Fonte: Repubblica

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/02/11/news/codice_della_strada-218849117/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

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07 Feb 2019

Targa Estera? Passa da noi

Per far scattare una multa per mancata reimmatricolazione con targa italiana di un veicolo straniero basta che un automobilista venga pizzicato nel nostro Paese al volante dello stesso mezzo per tre volte, in lasso di tempo superiore ai sei mesi. La conferma arriva dalla decisione dei giudice di Pace di Pavullo nel Frignano, comune della provincia di Modena. I molti «furbetti» cittadini comunitari residente nel nostro Paese che girano con vetture con targhe tedesche, ungheresi, bulgare o di altri Paesi europei, per evitare di incorrere in sanzioni o controlli fiscali, sono avvisati.Con la sentenza numero 265 del 20 dicembre 2017, appena diffusa su Internet dal quotidiano giuridico dirittoegiustizia.it, un automobilista comunitario, stabilmente residente in Italia, si è visto confermare la sanzione inflittagli dai Carabinieri per mancata reimmatricolazione di un’auto rumena intestata alla madre (priva di patente di guida), su cui in passato era stato trovato al volante per tre volte nell’arco di dieci anni. A nulla è valsa l’osservazione presentata dal conducente che il veicolo aveva superato nel gennaio dello scorso anno la revisione in Romania. Nel caso in oggetto, poi, la macchina, una Volkswagen Passat, è stata anche sottoposta a fermo amministrativo per incauto affidamento da parte del proprietario.Alla verifica su strada, infatti, il guidatore aveva mostrato una patente rumena che gli uomini dell’Arma hanno riconosciuto come falsa. Di fatto, quindi, l’uomo era senza la necessaria licenza e questo ha fatto scattare l’ulteriore provvedimento. È il caso di ricordare che l’articolo 132 del Codice della strada prevede al comma 1 che «gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno Stato estero (…) sono ammessi a circolare in Italia per la durata massima di un anno, in base al certificato di immatricolazione dello Stato di origine». Per le violazioni di questa norma sono previste sanzioni da 84 a 335 euro.

Perché rischiare?

Vieni nelle nostre agenzie e chiedi maggiori informazioni.

Ci trovi a:
🎯 Agenzia Schettino
Via Ercole 40 80058 Torre Annunziata (NA)
🎯 Agenzia La Ma.Gi.Ca.
Via Virgilio, 94/B 80053 Castellammare di Stabia (NA)

Fonte: https://motori.ilmessaggero.it/normative/targa_estera_multa_per_i_furbetti_stranieri_che_circolano_senza_reimmatricolare_il_veicolo-3494316.html

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31 Lug 2020

Ecobonus. Da domani al via le prenotazioni on line

A partire da domani 1 agosto, dalle ore 10, e fino al 31 dicembre 2020 sarà possibile prenotare sul sito ecobonus.mise.gov.it l’incentivo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di categoria M1, con le novità introdotte nel decreto Rilancio. Per la misura sono messi a disposizione altri 50 milioni di euro, che si aggiungono ai fondi già stanziati per l’incentivo, pari a 100 milioni di euro per l’anno 2020 e 200 milioni per il 2021.

In particolare, è ampliata la gamma di veicoli a basse emissioni M1 per le quali sarà possibile richiedere il contributo, che potrà arrivare fino a 8 mila euro per l’acquisto con rottamazione e fino a 5 mila euro per l’acquisto senza rottamazione. All’ecobonus si potranno aggiungere sconti fino a 2 mila euro che verranno concessi direttamente dai venditori.
Alle tipologie M1 già previste si aggiunge, infatti, la fascia di veicoli con emissioni di C02 61/110 g/km appartenente alla classe ambientale Euro 6 con prezzo di listino non superiore ai 40 mila euro.

Dal 1 agosto, oltre alle novità già entrate in vigore lo scorso 22 luglio per l’acquisto di veicoli di categoria L (ciclomotori, motocicli e veicoli analoghi) con la rottamazione, si potranno prenotare online anche i contributi per l’acquisto di veicoli senza dover consegnare un veicolo per la rottamazione.
In questo caso il contributo applicato sarà del 30% del prezzo di acquisto fino a massimo 3.000 euro, mentre è del 40% del prezzo d’acquisto fino a massimo 4.000 euro con la rottamazione.

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10 Lug 2020

Vacanze. Come si trasportano le bici?

Portabici, portasci e portabagagli possono essere liberamenti applicati alla macchina senza alcuna formalità. Non modificando le caratteristiche tecniche dell’auto, infatti, non comportano l’aggiornamento della carta di circolazione né, quindi, la visita e prova in una sede della motorizzazione civile.

Targa completamente visibile. Per il loro utilizzo, però, bisogna rispettare le norme generali del Codice della strada: non devono occultare, nemmeno parzialmente, la targa e i dispositivi di segnalazione e illuminazione, devono essere saldamente ancorati alla carrozzeria, non avere elementi orientati all’esterno in grado di agganciare pedoni, ciclisti e motociclisti e rientrare nei limiti di sagoma e di massa previsti dal Codice della strada.

Le regole sulla sporgenza. Per quanto riguarda la sagoma, il Codice prevede i seguenti vincoli:
– divieto di sporgenza longitudinale anteriore;
– sporgenza longitudinale posteriore ammessa fino al 30% della lunghezza del veicolo (da segnalare con un pannello quadrangolare a strisce diagonali bianche e rosse rivestito di materiale riflettente oppure con due pannelli, ai lati, se la sporgenza riguarda l’intera larghezza del veicolo);
– sporgenza laterale ammessa fino a 30 cm dal bordo esterno delle luci di posizione
– altezza complessiva (auto + carico) ammessa fino a 4 metri.

I limiti di massa. Il limite di massa, invece, è specifico per ciascuna auto ed è indicato sulla carta di circolazione (con una tolleranza del 5%) ma in genere con le biciclette il problema della massa non si pone mai. I portabici possono essere applicati anche al gancio di traino nel rispetto del carico verticale ammesso sul gancio (indicato anche nella targhetta di identificazione).

Non ammessa la targa ripetitrice. Una delle questioni più dibattute in rete riguarda la possibilità di utilizzare una targa ripetitrice nel caso in cui il portabici o il carico occultino, anche parzialmente, quella dell’auto. La norma non lo ammette, visto che la targa ripetitrice è applicabile unicamente ai carrelli appendice (e ai rimorchi immatricolati prima del 20 febbraio 2013). Dunque, anche ammettendo di poter ottenere dalla motorizzazione civile una placca di questo tipo poiché il veicolo è dotato di gancio traino (per ottenerla, tra l’altro, non è necessario dimostrare la proprietà o la disponibilità di un carrello) non è consentito applicarla al portabici (né, tantomeno, si può ricorrere a una autocostruita). La norma, infatti, ne ammette questo particolare uso, in deroga alla regola generale, solo sugli accessori applicati posteriormente a sbalzo sul gancio dei bus gran turismo e di linea. Misteri italiani.
Semmai, se l’accessorio è applicabile al gancio traino e ed è dotato di portatarga illuminato, si può applicare su di esso la targa posteriore dell’auto.

Multa di 87 euro e tre punti. Per quanto riguarda le multe, l’uso della ripetitrice su un portabici, ancorché non ammesso, non è specificatamente sanzionato. Ma si ritiene applicabile la multa prevista dall’articolo 164 del Codice relativa al carico mal sistemato che maschera la targa: 87 euro (60,90 con lo sconto) e la perdita di tre punti della patente.

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10 Lug 2020

Rc Auto, arriva il modello base, confronto più facile tra le tariffe

Ci sono voluti quasi otto anni, ma alla fine il contratto base dell’Rc auto, il modello di polizza con le clausole minime necessarie per adempiere all’obbligo di assicurazione dei veicoli, che in teoria dovrebbe consentire ai consumatori di confrontare più facilmente le varie proposte sul mercato, è in dirittura d’arrivo. È entrato in vigore oggi, infatti, il decreto del ministero dello Sviluppo economico, previsto da una legge del 2012, che ne fissa le caratteristiche.

Offerta su web.

La legge del 2012 che introdusse il concetto di contratto base stabilisce che “ciascuna impresa di assicurazione determina liberamente il prezzo del contratto base” (ma anche delle condizioni aggiuntive, evidenziando la riduzione o l’incremento del premio conseguente alla stipulazione di ciascuna di esse) e formula, obbligatoriamente, la relativa offerta al consumatore “anche tramite il proprio sito internet”, ferma restando la libertà di offrire separatamente qualunque tipologia di garanzia aggiuntiva o diverso servizio assicurativo.

Obiettivo: confrontare. L’offerta deve utilizzare il modello elettronico predisposto, appunto, dal ministero dello Sviluppo economico “in modo che ciascun consumatore possa ottenere un unico prezzo complessivo annuo”. Tutto ciò per favorire “la progressiva maggiore confrontabilità dell’offerta assicurativa”.

Fonte: Quattroruote

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05 Mag 2020

Cambio gomme invernali:proroga al 15 giugno

Il ministero dei trasporti ha accolto le giuste proposte delle associazioni di settore

Il cambio delle gomme invernali con quelle estive è stato posticipato dal ministero dei trasporti dal 15 maggio al 15 giugno. Una decisione logica, ampiamente anticipata e giustificata dai “condizionamenti derivanti dall’emergenza sanitaria in corso”, come ha precisato il MIT.

Il secondo rinvio arriva in corrispondenza con la fase e dopo le richieste delle associazioni di settore, che, va detto, sono state subito ascoltato.

ATTENZIONE ALLA CARTA DI CIRCOLAZIONE

Trenta giorni in più per il cambio gomme: si potrà circolare fino al 15 giugno con pneumatici termici, purché abbiano (come quasi sempre accade, ma controllate) un codice di velocità inferiore nei confronti a quello indicato sulla carta circolazione.

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14 Apr 2020

Patenti, revisioni, Rc Auto: cosa cambia con il “Cura Italia”

Come tutti sappiamo, senza una copertura Rc attiva non è possibile circolare e sostare con il veicolo su strade pubbliche o aperte al pubblico e il veicolo non assicurato va custodito in un box privato.

Un mese di proroga per le polizze

La più importante novità inserita nel decreto dal Governo Conte è senz’altro la proroga di ben un mese delle Rc. Il periodo di tolleranza che le compagnie assicurative devono ora applicare alla scadenza delle polizze auto e moto raddoppiano. Anche se l’assicurazione è scaduta, resta valida la copertura assicurativa attivata. La finestra di validità, quindi, viene raddoppiata.

La normativa vigente stabilisce di norma un periodo di tolleranza delle assicurazioni auto e moto di 15 giorni. Durante questo periodo, è possibile continuare a circolare anche se l’assicurazione è scaduta e, in caso di incidente, l’auto o la moto saranno comunque protette dalle tutele garantite dal contratto sottoscritto.

Resta confermato, inoltre, l’obbligo per le compagnie assicurative di avvisare il proprio cliente della scadenza della polizza con almeno 30 giorni d’anticipo rispetto alla data di scadenza del contratto. Dopo questa data, grazie al periodo di tolleranza, si potrà contare su di un altro mese di coperture invece che sui canonici 15 giorni di tolleranza.

L’estensione della proroga della copertura assicurativa è valida esclusivamente fino al prossimo 31 luglio 2020. A partire dal mese di agosto, quindi, salvo ulteriori proroghe in successivi decreti, si tornerà ai 15 giorni di prima.

Patenti, esami di guida e foglio rosa

Novità introdotte dal Cura Italia riguardano anche le scadenze principali come quelle di patenti, revisione, foglio rosa e multe. Per le patenti di guida scadute o in scadenza successivamente alla data del 17 marzo, infatti, viene automaticamente attivata una proroga nella data di scadenza. La validità è stata estesa al 31 agosto 2020.

Gli esami di guida potranno essere eseguiti oltre il normale termine di sei mesi dalla presentazione della domanda, senza alcuna necessità di presentare un’ulteriore richiesta. Questo fino al 30 giugno 2020.

Il foglio rosa, cioè il permesso di guida provvisorio, viene prorogato fino al 30 giugno 2020 in tutti i casi in cui la commissione medica locale non abbia potuto riunirsi nelle date fissate a causa dell’emergenza sanitaria.

Revisione

Riguardo alla revisione, tutti i veicoli che dovranno essere sottoposti ad una revisione periodica entro il prossimo 31 luglio 2020 potranno continuare a circolare anche dopo la scadenza della revisione. La proroga è fino al 31 ottobre 2020.

Multe

A partire dal 10 marzo e fino al prossimo 3 aprile vengono, inoltre, sospese in tutto il Paese le varie scadenze di 60 giorni per il pagamento delle multe e le scadenze di 30 giorni per i ricorsi da presentare al giudice di pace.

Tutti i termini di scadenza riprenderanno a partire dal successivo 4 aprile, salvo nuove precisazioni in successivi decreti, e seguiranno le normali tempistiche previste dalla normativa.

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25 Mar 2020

Revisioni e patenti. La guida alle nuove scadenze

Su disposizione della Regione Campania e della Motorizzazione:

Non saranno svolti gli esami teorici e pratici, seppure già prenotati, per il conseguimento della patente di guida, della carta di qualificazione del conducente (CQC), del certificato di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose (CFP ADR), del certificato di abilitazione professionale (CAP) e della patente nautica. Analogamente non saranno svolti gli esami teorici e pratici conseguenti all’applicazione dei provvedimenti di cui all’art. 128 del C.d.S. (revisione patente e revisione CQC).

Restando sempre a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti ed informazioni al n. 3791226045, vi forniamo una guida…

Posted by Schettino Group on Wednesday, March 25, 2020

tutte le attività amministrative che non devono essere rese in presenza, possono essere svolte esclusivamente attraverso i canali telematici (posta elettronica certificata o applicativi web). Per dette attività è esclusa ogni forma di contatto con l’utenza, anche su appuntamento

⚠Per beneficiare della proroga non è previsto alcun onere o adempimento per gli interessati.

Per la sola autorizzazione di cui all’art. 122 del C.d.S. (foglio rosa) è previsto che sulla stessa sia annotata la nuova scadenza: i candidati delle autoscuole potranno ritirare il foglio rosa aggiornato presso la scuola guida dove sono iscritti mentre i candidati privatisti potranno ritirarlo presso l’Ufficio al termine dell’emergenza sanitaria.

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24 Mar 2020

Coronavirus. Il nuovo modulo per l’autocertificazione

A seguito dell’ultimo decreto del Presidente del Consiglio, è cambiato il modulo per l’autocertificazione degli spostamenti.

Sono state riviste in modo restrittivo le circostanze che legittimano gli spostamenti al di fuori della propria abitazione. Ciò ha comportato un aggiornamento del modello di autodichiarazione da compilare per motivare lo spostamento stesso“. Nel post viene spiegato che “ci si può quindi muovere soltanto per i seguenti motivi: comprovate esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza e motivi di salute“. Il nuovo decreto del presidente del Consiglio, dunque, “abolisce la previsione, contenuta, nell’art. 1, comma 1, lett. a) del Dpcm 8 marzo 2020, che assicurava il rientro tout court nel luogo di domicilio, abitazione o residenza. Tale rientro è consentito solo nel caso in cui lo spostamento all’esterno è connesso ai motivi sopra elencati. Ad esempio, rientra negli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, il tragitto (anche pendolare) effettuato dal lavoratore dal proprio luogo di residenza, dimora e abitazione al luogo di lavoro. Rientrano nelle esigenze di assoluta urgenza, anche i casi in cui l’interessato si rechi presso grandi infrastrutture del sistema dei trasporti (aeroporti, porti e stazione ferroviari) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione“, si conclude l’articolo sul sito della Ps.

Scarica qui il modulo

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17 Mar 2020

Decreto Cura Italia, proroga per patenti e revisioni

Novità in vista nel decreto pubblicato oggi dalla Gazzetta Ufficiale emanato dal Governo per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Tra i vari provvedimenti che toccano la vita quotidiana di tutti, dagli ammortizzatori sociali ai congedi parentali, ci sono alcuni articoli legati anche alla burocrazia dei motori.

Si legge nel decreto “è autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli che entro il 31 luglio dovranno essere sottoposti a revisione o a visita e prova in seguito alla modifica delle caratteristiche tecniche.

Con lo stesso provvedimento, il governo ha deciso di prorogare automaticamente al 31 agosto la validità delle patenti scadute o che scadranno successivamente all’entrata in vigore del decreto, cosa che probabilmente avverrà domani. “Si tratta di una misura”, si legge nella relazione che accompagna il provvedimento, “che ha la funzione di evitare l’aggregazione di persone negli spazi degli uffici aperti al pubblico che non consentono di rispettare agevolmente un’adeguata distanza interpersonale, con l’effetto di ridurre l’esposizione al rischio di contagio”.

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12 Mar 2020

Coronavirus, il modello per l’autocertificazione da scaricare

Ecco il modello da compilare, necessario per giustificare gli spostamenti consentiti dopo le restrizioni

Tutta l’Italia, dal 12 marzo, è zona rossa. Il Governo ha deciso di estendere a tutta la Penisola le stesse misure usate per Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, le zone dei primi focolai di Coronavirus. Un giro di vite necessario per contenere l‘espandersi dei contagi.

 Quindi, obbligo di stare in casa, a meno di comprovati motivi (lavoro, salute, altre necessità) che rendano necessari gli spostamenti. Per potersi muovere, è necessario compilare un’autocertificazione da mostrare alle forze dell’ordine in caso di controllo. 

Noi di Schettino Group vi suggeriamo caldamente di EVITARE qualunque spostamento non necessario, è il momento di essere responsabili verso di noi, i nostri familiari e chi ci circonda.

Clicca qui per scaricare il modulo

Ricordiamo che, secondo le nuove disposizioni “è severamente vietato ogni spostamento sul territorio nazionale”.

ECCEZIONI CONSENTITE

– Spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative

– Situazioni di necessità (spesa, situazioni familiari, gestione animali domestici)

– Motivi di salute

CONSEGUENZE

Tra Castellammare e Torre Annunziata sono già numerose le denunce da parte delle autorità per le persone che si spostano senza motivo. Numerosi i check point istituiti tra i comuni.

Le conseguenze variano dall’arresto fino a 3 mesi o ammende fino a 206 euro (ast650 c.p.)  che possono diventare reclusione da 1 a 12 anni se chi viene fermato era in stato di quarantena o trovato positivo al COVID-19 (art.452 c.p.)

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09 Mar 2020

Seggiolini anti-abbandono, al via le multe ed il bonus per l’acquisto.

Scattano le multe per chi non ha installato i dispositivi antiabbandono sui seggiolini in auto. Secondo l’articolo 172 del Codice della Strada, chi trasporta in auto un bambino di età inferiore ai 4 anni senza un seggiolino munito di sistema antiabbandono (integrato nel seggiolino o separato) rischia una multa da 81 a 326 euro (pagamento entro cinque giorni 56,70 euro), la decurtazione di 5 punti dalla patente e la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi se viene colto a commettere la stessa infrazione più di una volta nel giro di due anni. 

I dispositivi possono essere già integrati nel seggiolino, possono costituire una dotazione di base o un accessorio del veicolo, oppure essere indipendenti sia dal seggiolino sia dal veicolo. Non necessitano di omologazione, ma devono essere conformi alle prescrizioni tecniche riportate nell’allegato A al decreto. In particolare l’antiabbandono deve dare un segnale di allarme idoneo ad attirare tempestivamente l’attenzione del conducente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo, nonché avere la capacità di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente.

Eè anche possibile richiedere il bonus per l’acquisto del seggiolino.

Per usufruire del Bonus è necessario richiedere l’emissione di un buono elettronico mediante procedura di registrazione alla piattaforma informatica accessibile dal sito Bonuseggiolino.it a partire dal 20 febbraio 2020. L’identità dei richiedenti è verificata mediante identità digitale SPID. Successivamente alla registrazione, per ottenere il buono elettronico devi inserire i dati identificativi di tua/o figlia/o (nome, cognome e codice fiscale). Dopo aver ottenuto il buono e aver concluso il tuo acquisto, puoi utilizzare il contributo seguendo le istruzioni sul sito amazon.bonus-seggiolini.it inserendo il numero del tuo ordine Amazon.it, il tuo indirizzo e-mail e il codice del buono generato su Bonuseggiolino.it. Una volta avvenuta la validazione dei dati inseriti, ti verrà accreditato l’ammontare del Bonus sul metodo di pagamento utilizzato per completare il tuo ordine.

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