05 Mag 2020

Cambio gomme invernali:proroga al 15 giugno

Il ministero dei trasporti ha accolto le giuste proposte delle associazioni di settore

Il cambio delle gomme invernali con quelle estive è stato posticipato dal ministero dei trasporti dal 15 maggio al 15 giugno. Una decisione logica, ampiamente anticipata e giustificata dai “condizionamenti derivanti dall’emergenza sanitaria in corso”, come ha precisato il MIT.

Il secondo rinvio arriva in corrispondenza con la fase e dopo le richieste delle associazioni di settore, che, va detto, sono state subito ascoltato.

ATTENZIONE ALLA CARTA DI CIRCOLAZIONE

Trenta giorni in più per il cambio gomme: si potrà circolare fino al 15 giugno con pneumatici termici, purché abbiano (come quasi sempre accade, ma controllate) un codice di velocità inferiore nei confronti a quello indicato sulla carta circolazione.

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14 Apr 2020

Patenti, revisioni, Rc Auto: cosa cambia con il “Cura Italia”

Come tutti sappiamo, senza una copertura Rc attiva non è possibile circolare e sostare con il veicolo su strade pubbliche o aperte al pubblico e il veicolo non assicurato va custodito in un box privato.

Un mese di proroga per le polizze

La più importante novità inserita nel decreto dal Governo Conte è senz’altro la proroga di ben un mese delle Rc. Il periodo di tolleranza che le compagnie assicurative devono ora applicare alla scadenza delle polizze auto e moto raddoppiano. Anche se l’assicurazione è scaduta, resta valida la copertura assicurativa attivata. La finestra di validità, quindi, viene raddoppiata.

La normativa vigente stabilisce di norma un periodo di tolleranza delle assicurazioni auto e moto di 15 giorni. Durante questo periodo, è possibile continuare a circolare anche se l’assicurazione è scaduta e, in caso di incidente, l’auto o la moto saranno comunque protette dalle tutele garantite dal contratto sottoscritto.

Resta confermato, inoltre, l’obbligo per le compagnie assicurative di avvisare il proprio cliente della scadenza della polizza con almeno 30 giorni d’anticipo rispetto alla data di scadenza del contratto. Dopo questa data, grazie al periodo di tolleranza, si potrà contare su di un altro mese di coperture invece che sui canonici 15 giorni di tolleranza.

L’estensione della proroga della copertura assicurativa è valida esclusivamente fino al prossimo 31 luglio 2020. A partire dal mese di agosto, quindi, salvo ulteriori proroghe in successivi decreti, si tornerà ai 15 giorni di prima.

Patenti, esami di guida e foglio rosa

Novità introdotte dal Cura Italia riguardano anche le scadenze principali come quelle di patenti, revisione, foglio rosa e multe. Per le patenti di guida scadute o in scadenza successivamente alla data del 17 marzo, infatti, viene automaticamente attivata una proroga nella data di scadenza. La validità è stata estesa al 31 agosto 2020.

Gli esami di guida potranno essere eseguiti oltre il normale termine di sei mesi dalla presentazione della domanda, senza alcuna necessità di presentare un’ulteriore richiesta. Questo fino al 30 giugno 2020.

Il foglio rosa, cioè il permesso di guida provvisorio, viene prorogato fino al 30 giugno 2020 in tutti i casi in cui la commissione medica locale non abbia potuto riunirsi nelle date fissate a causa dell’emergenza sanitaria.

Revisione

Riguardo alla revisione, tutti i veicoli che dovranno essere sottoposti ad una revisione periodica entro il prossimo 31 luglio 2020 potranno continuare a circolare anche dopo la scadenza della revisione. La proroga è fino al 31 ottobre 2020.

Multe

A partire dal 10 marzo e fino al prossimo 3 aprile vengono, inoltre, sospese in tutto il Paese le varie scadenze di 60 giorni per il pagamento delle multe e le scadenze di 30 giorni per i ricorsi da presentare al giudice di pace.

Tutti i termini di scadenza riprenderanno a partire dal successivo 4 aprile, salvo nuove precisazioni in successivi decreti, e seguiranno le normali tempistiche previste dalla normativa.

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25 Mar 2020

Revisioni e patenti. La guida alle nuove scadenze

Su disposizione della Regione Campania e della Motorizzazione:

Non saranno svolti gli esami teorici e pratici, seppure già prenotati, per il conseguimento della patente di guida, della carta di qualificazione del conducente (CQC), del certificato di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose (CFP ADR), del certificato di abilitazione professionale (CAP) e della patente nautica. Analogamente non saranno svolti gli esami teorici e pratici conseguenti all’applicazione dei provvedimenti di cui all’art. 128 del C.d.S. (revisione patente e revisione CQC).

Restando sempre a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti ed informazioni al n. 3791226045, vi forniamo una guida…

Posted by Schettino Group on Wednesday, March 25, 2020

tutte le attività amministrative che non devono essere rese in presenza, possono essere svolte esclusivamente attraverso i canali telematici (posta elettronica certificata o applicativi web). Per dette attività è esclusa ogni forma di contatto con l’utenza, anche su appuntamento

⚠Per beneficiare della proroga non è previsto alcun onere o adempimento per gli interessati.

Per la sola autorizzazione di cui all’art. 122 del C.d.S. (foglio rosa) è previsto che sulla stessa sia annotata la nuova scadenza: i candidati delle autoscuole potranno ritirare il foglio rosa aggiornato presso la scuola guida dove sono iscritti mentre i candidati privatisti potranno ritirarlo presso l’Ufficio al termine dell’emergenza sanitaria.

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24 Mar 2020

Coronavirus. Il nuovo modulo per l’autocertificazione

A seguito dell’ultimo decreto del Presidente del Consiglio, è cambiato il modulo per l’autocertificazione degli spostamenti.

Sono state riviste in modo restrittivo le circostanze che legittimano gli spostamenti al di fuori della propria abitazione. Ciò ha comportato un aggiornamento del modello di autodichiarazione da compilare per motivare lo spostamento stesso“. Nel post viene spiegato che “ci si può quindi muovere soltanto per i seguenti motivi: comprovate esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza e motivi di salute“. Il nuovo decreto del presidente del Consiglio, dunque, “abolisce la previsione, contenuta, nell’art. 1, comma 1, lett. a) del Dpcm 8 marzo 2020, che assicurava il rientro tout court nel luogo di domicilio, abitazione o residenza. Tale rientro è consentito solo nel caso in cui lo spostamento all’esterno è connesso ai motivi sopra elencati. Ad esempio, rientra negli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, il tragitto (anche pendolare) effettuato dal lavoratore dal proprio luogo di residenza, dimora e abitazione al luogo di lavoro. Rientrano nelle esigenze di assoluta urgenza, anche i casi in cui l’interessato si rechi presso grandi infrastrutture del sistema dei trasporti (aeroporti, porti e stazione ferroviari) per trasferire propri congiunti alla propria abitazione“, si conclude l’articolo sul sito della Ps.

Scarica qui il modulo

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17 Mar 2020

Decreto Cura Italia, proroga per patenti e revisioni

Novità in vista nel decreto pubblicato oggi dalla Gazzetta Ufficiale emanato dal Governo per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Tra i vari provvedimenti che toccano la vita quotidiana di tutti, dagli ammortizzatori sociali ai congedi parentali, ci sono alcuni articoli legati anche alla burocrazia dei motori.

Si legge nel decreto “è autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli che entro il 31 luglio dovranno essere sottoposti a revisione o a visita e prova in seguito alla modifica delle caratteristiche tecniche.

Con lo stesso provvedimento, il governo ha deciso di prorogare automaticamente al 31 agosto la validità delle patenti scadute o che scadranno successivamente all’entrata in vigore del decreto, cosa che probabilmente avverrà domani. “Si tratta di una misura”, si legge nella relazione che accompagna il provvedimento, “che ha la funzione di evitare l’aggregazione di persone negli spazi degli uffici aperti al pubblico che non consentono di rispettare agevolmente un’adeguata distanza interpersonale, con l’effetto di ridurre l’esposizione al rischio di contagio”.

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12 Mar 2020

Coronavirus, il modello per l’autocertificazione da scaricare

Ecco il modello da compilare, necessario per giustificare gli spostamenti consentiti dopo le restrizioni

Tutta l’Italia, dal 12 marzo, è zona rossa. Il Governo ha deciso di estendere a tutta la Penisola le stesse misure usate per Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, le zone dei primi focolai di Coronavirus. Un giro di vite necessario per contenere l‘espandersi dei contagi.

 Quindi, obbligo di stare in casa, a meno di comprovati motivi (lavoro, salute, altre necessità) che rendano necessari gli spostamenti. Per potersi muovere, è necessario compilare un’autocertificazione da mostrare alle forze dell’ordine in caso di controllo. 

Noi di Schettino Group vi suggeriamo caldamente di EVITARE qualunque spostamento non necessario, è il momento di essere responsabili verso di noi, i nostri familiari e chi ci circonda.

Clicca qui per scaricare il modulo

Ricordiamo che, secondo le nuove disposizioni “è severamente vietato ogni spostamento sul territorio nazionale”.

ECCEZIONI CONSENTITE

– Spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative

– Situazioni di necessità (spesa, situazioni familiari, gestione animali domestici)

– Motivi di salute

CONSEGUENZE

Tra Castellammare e Torre Annunziata sono già numerose le denunce da parte delle autorità per le persone che si spostano senza motivo. Numerosi i check point istituiti tra i comuni.

Le conseguenze variano dall’arresto fino a 3 mesi o ammende fino a 206 euro (ast650 c.p.)  che possono diventare reclusione da 1 a 12 anni se chi viene fermato era in stato di quarantena o trovato positivo al COVID-19 (art.452 c.p.)

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09 Mar 2020

Seggiolini anti-abbandono, al via le multe ed il bonus per l’acquisto.

Scattano le multe per chi non ha installato i dispositivi antiabbandono sui seggiolini in auto. Secondo l’articolo 172 del Codice della Strada, chi trasporta in auto un bambino di età inferiore ai 4 anni senza un seggiolino munito di sistema antiabbandono (integrato nel seggiolino o separato) rischia una multa da 81 a 326 euro (pagamento entro cinque giorni 56,70 euro), la decurtazione di 5 punti dalla patente e la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi se viene colto a commettere la stessa infrazione più di una volta nel giro di due anni. 

I dispositivi possono essere già integrati nel seggiolino, possono costituire una dotazione di base o un accessorio del veicolo, oppure essere indipendenti sia dal seggiolino sia dal veicolo. Non necessitano di omologazione, ma devono essere conformi alle prescrizioni tecniche riportate nell’allegato A al decreto. In particolare l’antiabbandono deve dare un segnale di allarme idoneo ad attirare tempestivamente l’attenzione del conducente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo, nonché avere la capacità di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente.

Eè anche possibile richiedere il bonus per l’acquisto del seggiolino.

Per usufruire del Bonus è necessario richiedere l’emissione di un buono elettronico mediante procedura di registrazione alla piattaforma informatica accessibile dal sito Bonuseggiolino.it a partire dal 20 febbraio 2020. L’identità dei richiedenti è verificata mediante identità digitale SPID. Successivamente alla registrazione, per ottenere il buono elettronico devi inserire i dati identificativi di tua/o figlia/o (nome, cognome e codice fiscale). Dopo aver ottenuto il buono e aver concluso il tuo acquisto, puoi utilizzare il contributo seguendo le istruzioni sul sito amazon.bonus-seggiolini.it inserendo il numero del tuo ordine Amazon.it, il tuo indirizzo e-mail e il codice del buono generato su Bonuseggiolino.it. Una volta avvenuta la validazione dei dati inseriti, ti verrà accreditato l’ammontare del Bonus sul metodo di pagamento utilizzato per completare il tuo ordine.

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12 Feb 2020

Verso il documento unico, demolizione per esportazione.

Entro il 2020 andrà in vigore il documento unico di circolazione che sarà costituito dalla sola carta di circolazione dove saranno annotati anche i dati di proprietà.

Cosa cambia?

Vediamolo insieme direttamente dal sito ACI.

In caso di definitiva esportazione all’estero di un veicolo bisogna richiedere al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) la “Cessazione della circolazione per esportazione”. 

La radiazione per definitiva esportazione può essere richiesta dall’intestatario o dall’avente titolo (ad esempio l’erede o il proprietario non ancora intestatario al PRA). In quest’ultimo caso, l’avente titolo non intestatario al PRA deve allegare anche il titolo di acquisto in originale (atto di vendita, provvedimento della Pubblica Amministrazione, verbale di vendita all’asta, accettazione di eredità ecc.) redatto nelle forme prescritte dalla legge.

Il PRA, a seguito della richiesta, rilascia il Certificato di Radiazione in formato digitale (CDPD). Alla parte viene consegnata una ricevuta contenente un codice d’accesso attraverso il quale è possibile visualizzare la ricevuta e il CDPD.

Con l’esportazione definitiva del veicolo, questo cessa di essere iscritto nel Pubblico Registro Automobilistico.

Dal periodo impositivo successivo alla data del rilascio del Certificato di Radiazione, si interrompe infatti l’obbligo del pagamento della tassa automobilistica (bollo auto).

Dal 1° gennaio 2020, a seguito della modifica del testo dell’art. 103 comma 1 del Codice della Strada, entrano in vigore le nuove modalità di radiazione a seguito di definitiva esportazione all’estero.

La radiazione del veicolo per definitiva esportazione all’estero dovrà essere effettuata, prima dell’effettiva esportazione, a condizione che il veicolo sia stato sottoposto a revisione, con esito positivo, in data non anteriore a 6 mesi rispetto alla data di richiesta della cancellazione.

La Direzione Generale della Motorizzazione con Circolare n. 2173 del 22/1/2020 ha fornito i chiarimenti interpretativi in merito all’applicazione delle nuove disposizioni.

Regime applicabile ai veicoli esportati entro il 31/12/2019
Per i veicoli esportati in data anteriore al 1° gennaio 2020 (vecchio regime) sono applicabili le regole in vigore fino al 31/12/2019: in questo caso alla richiesta di cancellazione dovrà essere allegata copia della carta di circolazione estera o altra documentazione comprovante l’effettiva esportazione in data anteriore al 1° gennaio 2020.
Inoltre, con Avviso del 30/1/2020 la sopra citata Direzione Generale, ha chiarito che, in attesa di nuove e definitive disposizioni, rientrano nella disciplina previgente anche le radiazioni di veicoli che, alla data della richiesta della radiazione stessa, siano stati già esportati e reimmatricolati all’estero sebbene in assenza di documentazione probante l’avvenuta esportazione entro il 2019.
L’avvenuta reimmatricolazione all’estero deve essere comunque essere comprovata da copia della carta di circolazione estera anche se rilasciata dal gennaio 2020.
In questi casi la radiazione non è condizionata all’effettuazione della revisione con esito regolare in data non anteriore a 6 mesi rispetto alla data di cancellazione.

Regime applicabile ai veicoli esportati dal 1° gennaio 2020
Per I veicoli esportati dal 1° gennaio 2020 la richiesta di radiazione deve essere presentata prima della effettiva esportazione del veicolo all’estero. In tal caso , per poter essere radiato, è necessario che il veicolo sia stato sottoposto a revisione con esito positivo da non oltre 6 mesi dalla data di richiesta della cancellazione.

Il vincolo si applica solo dopo la scadenza del termine per la sottoposizione a revisione del veicolo rispetto alla data di prima immatricolazione (es.: dopo 4 anni dall’immatricolazione di una autovettura).

Qualora l’intestatario o avente titolo del veicolo abbia necessità di raggiungere su gomma il Paese estero di destinazione potrà chiedere il rilascio del foglio di via e delle targhe provvisorie agli Uffici Provinciali della Motorizzazione o ad uno Studio di Consulenza Automobilistica.

Indipendentemente dalla data di effettiva esportazione all’estero, la cancellazione può essere sempre eseguita, senza obbligo di revisione, quando il veicolo sia stato demolito all’estero e l’interessato produca, unitamente alla richiesta di cancellazione, copia della documentazione estera, ufficialmente tradotta in lingua italiana, attestante l’avvenuta demolizione.

Se sul veicolo da esportare è iscritto al PRA un provvedimento di fermo amministrativo occorrerà prima cancellare il fermo amministrativo (dopo aver pagato le somme dovute al concessionario dei tributi) e dopo richiedere la “Cessazione della circolazione per esportazione”.

Nel caso in cui sul veicolo da esportare risulti iscritta un’ipoteca non ancora scaduta, un pignoramento o un sequestro, deve essere allegato un atto comprovante l’assenso alla radiazione da parte del creditore o dell’autorità competente.

In particolare, per l’esportazione di veicoli con ipoteche iscritte e non ancora scadute è necessario allegare l’atto di assenso del creditore reso nella forma della scrittura privata autenticata dal notaio.

Si consiglia pertanto, prima di fare la pratica, di  consultare la specifica funzione presente sul sito ACI che consente di verificare gratuitamente la presenza sul veicolo di vincoli o gravami; qualora si volessero, invece, avere informazioni più dettagliate inerenti i vincoli e gravami presenti sul veicolo è possibile chiedere una “visura” del veicolo (anche online), indicandone la targa.

Chi può richiedere l’esportazione

La richiesta di “Cessazione della circolazione per esportazione” del veicolo deve essere firmata dall’intestatario del veicolo, dall’erede o dal proprietario che, per qualsiasi motivo, non risulti intestatario al PRA.


Se la richiesta non viene firmata davanti all’impiegato addetto, occorre allegare fotocopia di un documento d’identità/riconoscimento di colui che la firma. 

Dove presentare la richiesta

La richiesta va presentata presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista STA, oppure presso il Consolato d’Italia della nazione estera dove è stato esportato il veicolo.

Modalità di presentazione della richiesta

Per richiedere la radiazione per esportazione è necessario presentare la seguente documentazione:

  • Nota di presentazione; in presenza di Certificato di Proprietà (CdP) in formato cartaceo, come nota viene utilizzato il retro del CdP, in assenza di CdP deve essere utilizzata la nota NP3C in doppio originale.
    In presenza di CDPD si rinvia alla specifica sezione
  • Se la richiesta è presentata dall’avente titolo non intestatario al PRA è necessario allegare anche il titolo di acquisto in originale (atto di vendita, provvedimento della Pubblica Amministrazione, verbale di vendita all’asta, accettazione di eredità ecc.) redatto nelle forme prescritte dalla legge.
  • Carta di circolazione e targhe (anteriore e posteriore) del veicolo.

Fonte: http://www.aci.it/i-servizi/guide-utili/guida-pratiche-auto/esportazione.html

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28 Gen 2020

Codice della strada, al via la discussione

Novità in vista, tante le proposte.

Il nuovo Codice della Strada riprende il percorso di approvazione dopo sei mesi di stop. A luglio dello scorso anno infatti, la caduta del primo governo Conte e alcune perplessità della Ragioneria dello stato sui costi della riforma ne avevano interrotto l’iter di discussione parlamentare. Martedì 28 gennaio il provvedimento arriva alla Camera che dovrà discutere le proposte presentate. Tra le più interessanti e discusse c’è sicuramente quella di innalzare il limite di velocità a 150 km/h su alcuni tratti autostradali. C’è poi l’ipotesi di inasprire le sanzioni per chi usa il telefono mentre guida e per i passeggeri che non indossano le cinture di sicurezza sui sedili posteriori. Il Parlamento dovrà decidere anche sulla proposta di bandire la sigaretta dalle mani di chi guida un veicolo.

Tra le modifiche proposte con il nuovo Codice della Strada, quelle che dovrebbero incontrare meno difficoltà ad essere approvate riguardano l’inasprimento delle sanzioni per l’utilizzo del telefono da parte di chi guida. Per chi viene sorpreso mentre usa dispositivi elettronici come smartphone o tablet è previsto l’inasprimento della multa, compresa tra 422 e 1.697 euro (attualmente si va da 165 a 661 euro) combinata con la decurtazione di 5 punti e con la sospensione della patente da 7 a 60 giorni. In caso di recidiva, alla seconda violazione la sanzione salirebbe a 2.588 euro raddoppierebbe la decurtazione dei punti della patente: da 5 a 10.

Il nuovo Codice prevede la responsabilità anche del conducente quando i passeggeri che siedono sui sedili posteriori di un veicolo non indossano le cinture di sicurezza. In casi del genere, ad essere sanzionati sarebbero sia il trasgressore che il guidatore. Stesso discorso per i motocicli: i conducenti di moto e scooter sono corresponsabili del mancato uso del casco da parte del passeggero. 

La proposta al vaglio della Camera prevede la possibilità di innalzare il limite di velocità a 150 km/h su determinati tratti autostradali, mentre rimarrebbe invariato quello di 100 km/h in caso di pioggia. Emanuele Pirro – pilota con all’attivo 5 vittorie in altrettante edizioni della 24 Ore di Le Mans e importanti ruoli nella Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) – si è detto favorevole alla proposta. In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, il pilota romano si è espresso così: “Io sarei favorevole perché un’auto attuale a 150 km/h non è senz’altro più pericolosa rispetto ad una di 30 anni fa che va a 130 km/h.

Le modifiche al Codice della Strada prevedono anche un inasprimento delle sanzioni per il divieto di sosta, che oscilleranno tra 161 e 647 euro (attualmente sono comprese tra gli 85 e i 334 euro) abbinate alla decurtazione di 4 dalla patente (oggi 2). Aumenterà la sanzione prevista anche per moto e scooter per la stessa violazione: si andrà da 80 a 328 euro (ora è compresa tra i 40 e 164 euro)

Dal nuovo Codice della Strada novità anche per chi affronta l’esame di scuola guida: la validità del foglio rosa per esercitarsi al volante passa dagli attuali 6 mesi a 12. Inoltre, i comuni potranno istituire le cosiddette “Zone scolastiche” intorno alle scuole, con limite massimo di velocità fissato a 30 km/h durante gli orari di entrata e uscita degli studenti.

ALTRE NOVITÀ

Oltre alle novità già citate, la Camera dovrà votare altre modifiche al Codice: parcheggi rosa per donne in stato di gravidanza o accompagnate da bambini con età non superiore ai due anni; durata minima di 3 secondi del giallo del semaforo; circolazione sulla rete autostradale di motocicli e ciclomotori di cilindrata non inferiore ai 120 cc e di motoveicoli elettrici superiori a 11 Kw di potenza, ma solo se condotti da maggiorenni. Inoltre, i veicoli elettrici dovrebbero avere libero accesso alle Zone a Traffico Limitato, nel superare un ciclista dovrà essere mantenuta una distanza minima di 1,5 metri. Nell’ottica di agevolare chi usa la bici in città, è prevista l’introduzione di uno spazio riservato ai ciclisti agli incroci con semaforo, che verrà posto davanti alla linea di arresto dei veicoli a motore. Fonte: https://www.gazzetta.it/motori/la-mia-auto/27-01-2020/nuovo-codice-strada-proposte-velocita-cinture-fumo-auto-360445539427.shtml

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17 Gen 2020

Bollo Auto 2020, tutte le novità

Novità per il bollo auto nel 2020: cambiano le modalità di pagamento, ci saranno controlli incrociati per scovare gli evasori e sono in arrivo degli sconti, ma solo in alcune regioni.

Dal 2020 aumentano i controlli per stanare gli evasori del bollo auto

Per il bollo auto nel 2020 arrivano alcune novità da tenere in considerazione. Si tratta di cambiamenti nelle procedure di pagamento – con il PagoPa che diventa l’unica forma possibile -, della possibilità di incrociare le banche dati di Aci e Pra per individuare chi non ha versato la tassa di possesso e di uno sconto concesso dalla regione Lombardia per chi paga tramite domiciliazione bancaria.

Restano invariate le date di scadenza per il pagamento del bollo auto 2020: entro il 20 gennaio 2020 se il bollo scade a dicembre 2019; entro il 31 maggio 2020 se il bollo scade ad aprile 2020; entro il 30 settembre 2020 se il bollo scade ad agosto 2020. Fanno eccezione i residenti in Piemonte e Lombardia, regioni che prevedono date di scadenza differenti. Inoltre, anche nel 2020 si paga l’ecotassa sui veicoli di nuova immatricolazione con emissioni di Co2 superiori ai 160 g/km.

SI PAGA SOLO TRAMITE PAGOPA

 A partire dal 1° gennaio 2020 il bollo auto si paga esclusivamente tramite il PagoPa, la realizzata dall’Agenzia per l‘Italia Digitale (Agid). Per l’utente non cambia molto, ma le agenzie di pratiche auto che intendono fornire il servizio di pagamento della tassa di possesso auto dovranno utilizzare il nuovo sistema, che nelle intenzioni mira a ridurre drasticamente l’evasione.


Ogni versamento viene tracciato mediante l’Identificativo Univoco di Versamento (Iuv), operazione possibile grazie alla modalità telematica offerta da uno dei Prestatori di Servizi di Pagamento (Psp), come le banche, le poste, gli istituti di pagamento e ogni altro soggetto abilitato ad eseguire servizi di pagamento. Il bollo auto viene calcolato in base alla potenza del veicolo espressa in Kilowatt (kW), riportata sul libretto di circolazione alla voce “P.2” e aumenta per le auto con classe di emissioni più vecchia. Seguendo l’ordine delle classi ambientali Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, 5 e 6 i costi a kW, fino a 100, sono i seguenti: 3 euro; 2,90 euro; 2,80 euro; 2,70 euro; 2,58 euro. oltre i 100 Kw questi sono i costi: 4,50 euro; 4,35 euro; 4,20 euro; 4,05 euro; 3,87 euro.

CACCIA AGLI EVASORI DEL BOLLO   

Per contrastare il fenomeno dell’evasione del bollo auto, dal 2020 il Pubblico Registro Automobilistico (Pra) può acquisire la banca dati dell’Aci relativa ai pagamenti della tassa di proprietà, per poter effettuare dei controlli incrociati e stanare gli evasori. L’attività di controllo e repressione si concentra, in particolar modo, verso quegli automobilisti che non hanno mai pagato il bollo.

SCONTO PER LA DOMICILIAZIONE BANCARIA 

Sempre nell’ottica di contrastare l’evasione del bollo auto, la Regione Lombardia ha previsto la possibilità di versare il bollo tramite domiciliazione bancaria (Rid). Aderendo a questa modalità l’importo della tassa di possesso auto viene prelevata dal conto corrente dell’automobilista alla data di scadenza. Il vantaggio è duplice: non si corre il rischio di dimenticare di pagare il bollo auto e si ottiene uno sconto del 15% del bollo, pari a circa due mensilità.

Fonte: https://www.gazzetta.it/motori/la-mia-auto/29-12-2019/bollo-auto-2020-novita-calcolo-pagamento-3502266452923.shtml

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